BORILLI ED ENRICO RINALDI VINCONO LA SEI GIORNI NEL VASO CON IL TEAM ITALIA

A Le Puy-en-Velay un piccolo paesino caratteristico nel dipartimento dell’Alta Loira della regione dell’Alvernia-Rodano-Alpi si è svolta la 96° edizione della Sei Giorni.
Dopo una splendida presentazione delle nazionali partecipanti nella giornata di sabato 27 agosto, lunedì 29 agosto si è corso il primo dei sei giorni.


Tre gli anelli dove si sono dislocate le prove speciali nei primi cinque giorni.
Nel Day 1 e 2 la zona prescelta è stata Haute-Loire, Haut-Allier e Gévaudan, mentre l’anello di gara del Day 3 e 4 prevedeva la partenza sempre dal paesino di Haute-Loire per poi spostarsi a Lozère e terminare a Langogne dopo aver affrontato tre Cross Test e due Enduro Test. Il percorso del quinto giorno ha visto impegnati i nostri piloti in gara in tre passaggi all’Enduro Test e due Cross Test con partenza sempre dal paesino di Haute-Loire, per poi recarsi a Le Puy-en-Velay e concludere la giornata a Emblavez. Per l’attesissima finale di sabato 3 settembre gli organizzatori hanno scelto il campo cross a pochi passi dal paddock di Le Puy-en-Velay.

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Le tipologie di terreno che hanno trovato Enrico Rinaldi e gli altri piloti Borilli presenti alla 96° edizione della Sei Giorni sono state prevalentemente terreno duro e polveroso ma anche leggermente fangoso per alcune precipitazione piovose nei sei giorni di gare. Inoltre ci sono stati molti punti boscosi con radici e terreno morbido.

Grande prova per la nazionale italiana nel Vaso che, con il nostro Enrico Rinaldi, hanno vinto per il secondo anno consecutivo. Il Team Italia e il pilota bresciano Borilli Racing sin dal primo giorno di gara sono rimasti in testa alla classifica fino alla bandiera a scacchi dopo la manche di motocross della giornata conclusiva di Sabato 3 Settembre.



ENRICO RINALDI
“Sono felice del risultato ottenuto e della mia prestazione. Non è stato facile ripetere il successo dello scorso anno con un team totalmente nuovo ma siamo riusciti a essere squadra e gruppo fin da subito e il risultato finale è stato incredibile. Per tutta la durata della Sei Giorni francese le prove speciali sono state veloci e al tempo stesso tecniche e i pneumatici Borilli sono stati all’altezza di un evento internazionale”