Gran Premio di Ungheria tra luci e ombre per Honda Racing RedMoto World Enduro Team

Sesto e penultimo appuntamento del Campionato del Mondo Enduro a Zalaegerszeg, in Ungheria, zona verdeggiate tra le colline della contea Zala, sulle rive del fiume omonimo, a 213 km dalla capitale Budapest.
La gara, organizzata dal Moto Club Truck Race Promotion, si è corsa su un percorso di 46 km basato su 3 prove da ripetere per quattro giri: Enduro Test di 5,5 km, Cross Test di 3,5 km e Extreme Test di circa 1 km nello stadio che ha ospitato il Super Test di venerdì sera.
Grande prestazione per un super Nathan Watson, in una gara ancora condizionata dall’infortunio al dito.
Dopo la top ten nel Super Test, nella prima giornata di gara l’inglese ha centrato il secondo gradino del podio della E2 e della EnduroGP, mentre domenica, più affaticato e dolorante, si è accontentato della 6° posizione finale.
Ottima gara anche per Rony Kytonen con 4 podi: secondo in entrambe le giornate di gara sia nella EJ1 e nella Junior Assoluta. Gara iniziata in salita per Thomas Oldrati, che nel Super Test ha purtroppo rotto la catena contro un sasso: in questi casi il regolamento prevede la partenza del giorno dopo con il tempo dell’ultimo concorrente della EnduroGP + 30 secondi di penalità. Il sabato ha quindi chiuso 9° nella E1, mentre domenica ha chiuso in 5° posizione.


Ora una lunga pausa prima della prossima e ultima del Mondiale EnduroGP, in programma il 14-16 ottobre in Germania a Zschopau.


Honda Racing RedMoto World Enduro Team si prepara ad affrontare a fine agosto la 96° Sei Giorni Enduro con i 3 piloti nelle rispettive nazionali.

THOMAS OLDRATI
“Sabato gara condizionata dal Super Test; domenica è andata discretamente. Faccio i miei complimenti ad Andrea per la vittoria del Mondiale con una gara di anticipo. Ci ho provato a tenere la sfida aperta fino alla fine, ma è andata così”

NATHAN WATSON

“Dalla Slovacchia siamo andati subito in Ungheria e ho potuto sfruttare solo pochi giorni di riposo per il dito. Sabato è andato bene, ma domenica ho faticato. Non sono ancora in forma e devo ancora ritrovare feeling. Ora abbiamo il tempo per recuperare e poi torneremo per il finale”.

RONY KYTONEN

“Non è stata una gara semplice, ma ho cercato di trovare il miglior feeling possibile su questo terreno. La seconda posizione non è il nostro obiettivo, ma Pichon era davvero imprendibile”.

MATTEO BOFFELLI

“Purtroppo una gara tra alti e bassi, forse la più complicata di questa stagione per noi. Abbiamo fatto del nostro meglio: lavoreremo di più su questi terreni polverosi e sabbiosi e con poca tecnica rispetto allo standard del Mondiale”.


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