Tra 15 anni nessuno possiederà più auto elettriche

Scritto da Daniele Bianchi

icordo quando mio cugino, felice possessore di un’auto elettrica fiammante, mi chiamò terrorizzato: “Hanno appena tolto l’opzione di guida sportiva con un semplice aggiornamento notturno!”. Da quel giorno ho capito che la nostra relazione con il volante sta cambiando, a poco a poco, fino a farci sentire sempre meno proprietari delle nostre auto.

Gli aggiornamenti a nostra insaputa

È ormai normalissimo ricevere aggiornamenti over-the-air, proprio come uno smartphone: nuove funzioni, perfezionamenti del sistema di bordo… e, talvolta, vere e proprie sgradite “sorprese”. Mi è capitato di leggere di proprietari che si sono visti ridurre l’autonomia o disattivare sensori senza alcun preavviso. Il risultato? Un veicolo che, pur essendo parcheggiato in garage, non è più lo stesso che abbiamo comprato.

Noleggio di opzioni a tempo determinato

Pensa di poter attivare la climatizzazione potenziata solo d’estate, oppure il pilota automatico per qualche mese: tutto possibile, purché tu paghi un abbonamento mensile. La sensazione però è quella di guidare un’auto in concessione, dove ogni funzione diventa disponibile o misteriosamente sparisce in base alla tua carta di credito.

Riparazioni obbligatorie presso officine autorizzate

La volta in cui mia sorella ha urtato un marciapiede e ha dovuto cambiare un semplice paraurti, si è vista costretta a rivolgersi a un’officina firmeata dal costruttore. Solo lì poteva accedere ai codici di diagnostica necessari per riattivare i sensori. Immagina il disagio: tempi di attesa lunghi, costi superiori, e zero possibilità di scelta.

Veicoli autonomi e car sharing in libera fruizione

Con la diffusione delle tecnologie di guida autonoma, sempre più servizi propongono vetture condivise on-demand, senza bisogno di passare in concessionaria. In pratica, potremo prenotare un’auto all’occorrenza, guidarla qualche ora (o farla guidare da sola) e riportarla dove capita, dimenticandoci per sempre dell’idea di «mia» e «tua».

Noleggio delle batterie

Alcuni marchi già offrono l’auto senza la batteria: la si prende in affitto, pagando un canone mensile. Sebbene questo abbassi il prezzo di listino, significa che la parte più preziosa e costosa del veicolo resterà sempre “in prestito”, con il timore perenne di vincoli contrattuali e rincari futuri.

Leasing a lungo termine

Le offerte di noleggio a lungo termine sono ovunque, con canoni che includono manutenzione e servizi digitali. Sembra un affare, finché non ci rendiamo conto che, alla fine del contratto, il veicolo non potrà mai diventare davvero nostro: resterà proprietà della società finanziaria.

Case automobilistiche: un potere incontrastato?

Tutte queste dinamiche – aggiornamenti, abbonamenti, vincoli sui centri assistenza – disegnano un futuro in cui le aziende detengono il controllo assoluto sull’auto, lasciando al consumatore un ruolo simile a quello dell’utente di un servizio in abbonamento. Possedere un veicolo si trasformerà in un concetto sempre più sfumato, fino a scomparire.

Tra quindici anni, forse ricorderemo con nostalgia il suono del motore termico, ma anche il concetto di “mia auto” avrà perso gran parte del suo significato. Nel frattempo, conviene tenere gli occhi aperti e restare pronti a cambiare prospettiva: il futuro della mobilità è già alle porte.

Daniele Bianchi
Daniele Bianchi
Daniele Bianchi, nato a Milano nel 1980, è una figura di spicco nel giornalismo automobilistico italiano. Fin dalla giovane età ha nutrito una passione per le moto e le automobili, che lo ha portato a laurearsi in Comunicazione e Giornalismo all'Università di Bologna. Fondatore di Italiano Enduro, Daniele è conosciuto per la sua competenza tecnica e il suo stile narrativo coinvolgente.
Pubblicato in: Tendenze