Scandalo tunnel Gibilterra-Marocco: l’Europa pagherà davvero questo prezzo?

Scritto da Daniele Bianchi

Un collegamento tra Africa ed Europa attraverso il dettroitto di Gibilterra sembra uscito da un romanzo di fantascienza, eppure è un progetto in piena fase di studio. L’idea di un tunnel ferroviario che unisca Tangeri ad Algeciras non solo affascina gli ingegneri, ma fa già discutere politici ed economisti. Il prezzo stimato? 15 miliardi di euro e una data di completamento che guarda al 2040.

Un progetto titanico in fase di studio

La costruzione del tunnel è considerata una delle opere più ambiziose del secolo. La SECEGSA, società spagnola incaricata delle analisi, ha affidato due studi fondamentali: uno sull’assetto geologico del seuil de Camarinal, l’altro sul rischio sismico dell’area. I risultati, attesi nel 2025, chiariranno se questo sogno potrà diventare realtà.

Gli ingegneri sanno che la sfida è enorme: il tratto marino sarà di 28 chilometri, un record che supererebbe persino l’Eurotunnel e il giapponese Seikan. Inizialmente è prevista una sola galleria ferroviaria bidirezionale, mentre in una seconda fase il tunnel sarà raddoppiato per separare i flussi di traffico.

Caratteristiche tecniche da record

Se realizzato, il tunnel si estenderà per circa 60 chilometri, di cui quasi la metà sotto il mare. La sua funzione sarà esclusivamente ferroviaria, con convogli passeggeri e merci. A differenza di altri grandi tunnel già esistenti, questo progetto prevede sistemi di ventilazione e sicurezza di ultima generazione, proprio per affrontare le difficoltà legate alla profondità e alla pressione sottomarina.

Un finanziamento che divide

Chi pagherà il conto? La somma mastodontica sarà condivisa tra Spagna, Marocco e Unione Europea, che vede nell’opera un passo strategico verso l’integrazione economica con il continente africano. Finora sono stati stanziati circa 4 milioni di euro per gli studi preliminari, ma il grosso arriverà solo nei prossimi anni. Non mancano le critiche: per molti, investire miliardi in un tunnel appare rischioso, soprattutto in un contesto economico instabile.

Impatto economico e logistico atteso

I sostenitori del progetto sottolineano i benefici a lungo termine. Con questo collegamento diretto, le merci provenienti dall’Africa potrebbero raggiungere l’Europa in tempi molto più rapidi, rafforzando il ruolo del porto di Tanger Med come hub logistico. Anche il turismo ne uscirebbe potenziato, rendendo più semplice il passaggio tra i due continenti.

Gli analisti parlano di un’opera che potrebbe cambiare gli equilibri geopolitici, creando una vera porta euro-africana. Ma resta la domanda: i benefici giustificheranno davvero un investimento così colossale?

Tra sogno e realtà

Il tunnel sotto il Gibilterra non è solo un progetto ingegneristico: è il simbolo di una visione che guarda a un’Europa e a un’Africa più connesse. Eppure, le incognite sono ancora tante: costi, sicurezza, impatto ambientale e tempi di realizzazione. Nel frattempo, resta il dubbio: entro il 2040 attraverseremo davvero i 14 chilometri di mare tra Spagna e Marocco a bordo di un treno ad alta velocità?

Vuoi che integri in questo pezzo anche un confronto con l’Eurotunnel per capire meglio le sfide tecniche ed economiche che il progetto Gibilterra-Marocco dovrà affrontare?

Daniele Bianchi
Daniele Bianchi
Daniele Bianchi, nato a Milano nel 1980, è una figura di spicco nel giornalismo automobilistico italiano. Fin dalla giovane età ha nutrito una passione per le moto e le automobili, che lo ha portato a laurearsi in Comunicazione e Giornalismo all'Università di Bologna. Fondatore di Italiano Enduro, Daniele è conosciuto per la sua competenza tecnica e il suo stile narrativo coinvolgente.
Pubblicato in: Tendenze