Ho comprato una Peugeot usata con motore 1.2 Puretech: ecco cosa nessuno ti dice davvero!

Scritto da Daniele Bianchi

Hai appena messo le mani su una Peugeot usata col famoso (e un po’ temuto) 1.2 Puretech? O forse ci stai solo pensando, con qualche dubbio che ti frulla nella testa? Fermati un attimo: ecco tutto quello che NESSUNO ti dice davvero su questo motore tanto discusso quanto diffuso. Preparati, perché la verità è piena di sorprese… e qualche precauzione salva-portafoglio!

Il motore 1.2 Puretech: genio e sregolatezza in casa PSA/Stellantis

Il motore 1.2 Puretech, nato sotto la bandiera del gruppo PSA (oggi Stellantis), si è costruito negli anni una reputazione… come dire… movimentata. Soprattutto le versioni turbo da 110 e 130 cavalli, vere protagoniste di questa epopea. Se da un lato rappresentano la punta di diamante della tecnologia motoristica compatta, dall’altro non sono proprio sprovvisti di talloni d’Achille.

Proprio come altri motori piccoli, ma sofisticati, anche il Puretech ha messo alla prova la pazienza di molti proprietari. In particolare quando si parla di affidabilità. Ma tranquillo, non tutto è perduto!

Cinghia bagnata e altri misteri: i veri problemi del Puretech

La “rockstar” dei guai (sì, ogni motore ne ha una!) è senza dubbio l’usura prematura della cinghia di distribuzione. E non parliamo di una banale screpolatura: qui la cinghia, immersa nell’olio motore, con poca percorrenza annuale e tanto traffico urbano, rischia di disintegrarsi. Risultato? Particelle sparse nel sistema di lubrificazione. Un bel pasticcio per:

  • Pompa a vuoto
  • Elettrovalvole della distribuzione variabile
  • Crepina della pompa dell’olio

Quando la cinghia fa i capricci, il rischio non è solo qualche rumorino: si può arrivare a perdita di assistenza al freno (frena… ma anche no!), calo della pressione dell’olio e una precoce usura di alberi a camme e valvole. Insomma, un film horror per ogni appassionato di meccanica!

Piani d’azione: richiami ufficiali e nuove regole di manutenzione

La buona notizia? Nel novembre del 2020 Stellantis ci ha messo una pezza, lanciando un richiamo di sicurezza per i motori Puretech turbo da 110 e 130 cavalli prodotti da marzo 2013 ad aprile 2017. L’intervento ufficiale prevedeva:

  • Controllo e, se necessario, sostituzione della cinghia
  • Ispezione della pompa a vuoto e della crepina dell’olio
  • Aggiornamento del software per una diagnosi più tempestiva
  • Ripristino degli eventuali componenti difettosi

Secondo PSA, solo il 6% delle auto richiamate ha effettivamente avuto problemi gravi. Allo scopo di andare ancora più sul sicuro, il costruttore ha accorciato gli intervalli di sostituzione della cinghia: adesso va cambiata ogni 6 anni o 100.000 km (dimentica i vecchi 10 anni o 180.000 km!).

Dal 2017 il pezzo incriminato è stato migliorato, ma – perché c’è sempre un “ma” – anche tra i modelli più recenti qualcuno ha segnalato ancora problemi, anche se molto meno spesso. E una nota interessante per i fanatici della Peugeot 208 e della 2008: anche questi modelli possono soffrire delle stesse noie. Stellantis però copre (rene incluso!) i costi per auto con meno di 6 anni o 100.000 km… purché la manutenzione sia stata eseguita come da manuale. Fidarsi è bene, farsi timbrare il libretto… pure!

Consigli pratici: a cosa stare attenti davvero?

In definitiva, se l’auto è stata regolarmente richiamata e curata dal meccanico come un bonsai giapponese, il rischio crolla e il Puretech può regalarti ancora molte soddisfazioni. Prima di comprare:

  • Controlla lo storico delle manutenzioni
  • Verifica che ogni intervento sia stato fatto come da direttive Stellantis

Se guardi modelli prodotti tra il 2013 e il 2017, meglio tenere gli occhi (e le orecchie) ben aperti: qualche problema residuo può saltare fuori. In caso di dubbi, affidati sempre a mani esperte, meglio ancora se di una concessionaria ufficiale.

Conclusione: conviene davvero questo motore?

In conclusione, pur tra alti e bassi, il motore 1.2 Puretech può essere una scelta sensata – soprattutto su auto moderne come Peugeot 208 o Citroën C3. Bastano poche precauzioni (e un bel calendario per ricordarsi le manutenzioni!) per viaggiare sicuri e senza sorprese. Se segui le raccomandazioni, la tua auto usata ti porterà lontano: promesso da chi sta ancora combattendo con la vecchia Cinghia di Distribuzione!

Daniele Bianchi
Daniele Bianchi
Daniele Bianchi, nato a Milano nel 1980, è una figura di spicco nel giornalismo automobilistico italiano. Fin dalla giovane età ha nutrito una passione per le moto e le automobili, che lo ha portato a laurearsi in Comunicazione e Giornalismo all'Università di Bologna. Fondatore di Italiano Enduro, Daniele è conosciuto per la sua competenza tecnica e il suo stile narrativo coinvolgente.
Pubblicato in: Tendenze