Il tema dei controlli di velocità sulle strade continua a sollevare dubbi e discussioni. Un video recente ha riacceso la polemica sulle auto-radar private, suscitando perplessità tra gli automobilisti.
Il video che fa discutere
Il filmato, girato dal giornalista Maxime Fontanier a Soisy-sous-Montmorency, nel Val d’Oise, mostra due berline nere parcheggiate una dietro l’altra lungo la corsia di emergenza di una superstrada. Non si trattava di comuni vetture, ma di veicoli radar gestiti da società private incaricate dallo Stato di effettuare controlli di velocità.
Il rischio del doppio verbale
La presenza di due auto nello stesso punto ha fatto sorgere un dubbio: un conducente in eccesso di velocità potrebbe essere multato due volte passando davanti a entrambe? Se così fosse, si tratterebbe di una pratica contraria ai principi della sicurezza stradale, più orientata a moltiplicare le contravvenzioni che a ridurre davvero la mortalità sulle strade. Inoltre, il parcheggio irregolare dei veicoli solleva preoccupazioni in termini di sicurezza per gli altri utenti.
Scandalo o malinteso?
La scena ha alimentato sospetti sul fatto che queste società private cerchino ogni occasione per aumentare il numero delle multe. Tuttavia, come spiegato dal giornalista che ha diffuso le immagini, potrebbe trattarsi semplicemente di un test tecnico, senza conseguenze per gli automobilisti ripresi in quel momento.
La risposta ufficiale
Il Ministero dell’Interno ha chiarito che le società che gestiscono le auto-radar sono retribuite in base ai chilometri percorsi, e non in funzione del numero di verbali emessi. Di conseguenza, la situazione mostrata nel video non sarebbe legata a una strategia per incrementare i ricavi, ma a una fase di collaudo delle apparecchiature. Un chiarimento che prova a spegnere la polemica, anche se la fiducia degli automobilisti resta fragile.
