Il Cybertruck era stato presentato come l’auto che avrebbe rivoluzionato il mercato dei pick-up, con il suo design futuristico e la promessa di prestazioni fuori dal comune. Ma l’entusiasmo iniziale si è presto scontrato con la realtà: prezzi molto più alti del previsto, ritardi nelle consegne e una concorrenza sempre più agguerrita. Oggi Tesla è costretta a cambiare rotta, abbassando i listini per non perdere terreno.
Dal sogno del 2019 alle delusioni del 2023
Quando venne mostrato per la prima volta, il prezzo annunciato era di 39.900 dollari. Quattro anni dopo, però, il listino partiva da quasi 61.000 dollari, con versioni premium che superavano i 100.000 dollari. Una cifra che ha tagliato fuori molti dei curiosi che avevano effettuato una prenotazione simbolica.
Nonostante i 1,9 milioni di preordini, meno del 5% si è tradotto in un acquisto reale. La promessa di un pick-up elettrico “per tutti” è così rimasta sulla carta.
La concorrenza che non sta a guardare
A pesare sul rallentamento non è stata solo la questione del prezzo. Marchi come Ford, con il F-150 Lightning, o GMC, con l’Hummer EV, hanno proposto alternative meno appariscenti ma più concrete e vicine alle esigenze del pubblico americano.
Un automobilista del Texas, intervistato da media locali, ha raccontato di aver rinunciato al Cybertruck per un F-150 elettrico: “Forse meno spettacolare, ma disponibile subito e con un prezzo chiaro”.
La strategia rivista di Tesla
Per non vedere calare ulteriormente gli ordini, Tesla ha scelto di ripensare il posizionamento. Alcune versioni inizialmente lanciate come premium sono state “riclassificate” come base, riducendo di fatto i prezzi e rendendo il modello più accessibile.
Parallelamente, l’azienda ha lavorato sul lato produttivo, provando a tagliare i costi di un veicolo che, con la sua scocca in acciaio inox, resta complicato e costoso da fabbricare in grandi numeri.

Il futuro resta una scommessa
Gli aggiustamenti hanno dato un po’ di respiro alle vendite, ma la vera incognita riguarda la redditività. Riuscirà Tesla a mantenere margini positivi con un prezzo più basso, senza snaturare l’identità del Cybertruck ?
Il 2025 sarà un anno chiave: i concorrenti stanno accelerando con modelli sempre più competitivi e i clienti si aspettano consegne rapide, autonomia elevata e prezzi realistici.
Un’icona che deve ancora dimostrare tutto
Il Cybertruck resta uno dei veicoli più discussi degli ultimi anni, capace di dividere il pubblico tra chi lo ama e chi lo considera un azzardo. Ma l’operazione di Tesla mostra una realtà chiara : anche il marchio che ha rivoluzionato l’elettrico deve adattarsi alle dinamiche del mercato.
Il passaggio da “modello premium” a opzione più accessibile segna una svolta importante: ora il pick-up del futuro dovrà dimostrare di saper convivere con la concorrenza e con i limiti della produzione di massa.
