Un nuovo tipo di autovelox per multarvi più efficacemente

Scritto da Daniele Bianchi

Dopo 14 anni di servizio, i radar “hibou” lasceranno spazio a una nuova generazione di dispositivi più versatili e capaci di rilevare molte più infrazioni.

Addio al vecchio “hibou”

Il radar Mesta 210C, soprannominato “hibou” per le sue due grandi lenti circolari, è stato per oltre un decennio un pilastro dei controlli su strade statali e autostrade, spesso montato sul retro di veicoli della polizia o della gendarmeria. Ora è pronto a essere sostituito da un modello più moderno e flessibile, in grado di operare anche dove i vecchi dispositivi non potevano essere installati.

Il nuovo radar “da ponte”

La novità più rilevante è la possibilità di collocarlo sui ponti, superando così il limite degli accostamenti stradali. Questo permetterà alle forze dell’ordine di posizionarlo in punti strategici, aumentando la capacità di controllo senza ostacolare il traffico.

Non solo eccesso di velocità

Oltre a rilevare chi supera i limiti, il nuovo radar sarà in grado di individuare anche sorpassi su linea continua, passaggi con semaforo rosso e, potenzialmente, uso del telefono alla guida. L’entrata in servizio è prevista a partire dal 2023 e il suo utilizzo sarà esclusivamente statico, non in movimento.

Con queste funzionalità aggiuntive, il nuovo sistema promette di essere uno strumento più completo per migliorare la sicurezza stradale… e per ridurre le possibilità di farla franca agli automobilisti distratti o indisciplinati.

Daniele Bianchi
Daniele Bianchi
Daniele Bianchi, nato a Milano nel 1980, è una figura di spicco nel giornalismo automobilistico italiano. Fin dalla giovane età ha nutrito una passione per le moto e le automobili, che lo ha portato a laurearsi in Comunicazione e Giornalismo all'Università di Bologna. Fondatore di Italiano Enduro, Daniele è conosciuto per la sua competenza tecnica e il suo stile narrativo coinvolgente.
Pubblicato in: Tendenze