Mentre il dibattito globale ruota attorno a elettricità e idrogeno, l’India sceglie una terza via: un motore che funziona interamente a etanolo, con l’ambizione di trasformare mobilità, agricoltura ed economia.
L’India scommette sull’etanolo
In un settore dominato da auto elettriche e a idrogeno, Nuova Delhi ha annunciato la produzione di vetture e motociclette alimentate al 100% a etanolo puro. Il progetto, sostenuto dal ministro dei Trasporti Nitin Gadkari, coinvolge aziende come Tata Motors e Suzuki, e segna un potenziale cambio di paradigma per l’industria automobilistica globale.
Perché scegliere l’etanolo
L’etanolo brucia in modo più pulito rispetto alla benzina, riducendo emissioni di CO₂, monossido di carbonio e particolato. Può essere prodotto da materie prime agricole come canna da zucchero, melassa e mais, generando un doppio vantaggio: sostenibilità ambientale e nuove opportunità per il settore agricolo.
L’impegno dei costruttori
Le case automobilistiche indiane stanno sviluppando motori flex-fuel in grado di funzionare esclusivamente a etanolo, in linea con standard severi come l’Euro 6. Secondo Gadkari, questi veicoli possono essere considerati “a emissioni zero” quando alimentati con etanolo puro.
Toyota e la via dell’ibrido a etanolo
Ad agosto 2023, Toyota ha presentato in India un prototipo di Innova HyCross con motore flex-fuel, conforme alla normativa BS VI. Questo modello è capace di coprire circa il 40% del percorso con etanolo e il restante 60% in modalità elettrica, con l’obiettivo dichiarato di avviarne la produzione di massa.
Benefici per l’agricoltura e l’economia
Per il ministro Gadkari, l’etanolo è un carburante “swadeshi”, cioè nazionale, che permetterà agli agricoltori di entrare nella filiera energetica e aumentare i propri redditi. Allo stesso tempo, l’India punta a ridurre drasticamente le importazioni di combustibili fossili, oggi pari a 16 lakh crore di rupie all’anno.
Uno sguardo al futuro
I veicoli a etanolo si stanno ritagliando uno spazio crescente nel mercato globale, dove modelli come la Toyota Corolla flex-fuel sono già disponibili. Con l’entrata in scena dell’India, questa tecnologia potrebbe accelerare verso una maggiore indipendenza energetica e una mobilità più verde, con benefici diretti per ambiente, agricoltura e consumatori.
