Elon Musk licenzia il team dei Supercharger Tesla : lo sviluppo si ferma e li riassume

Scritto da Daniele Bianchi

In meno di due settimane, una delle divisioni più strategiche di Tesla è passata dalla chiusura totale alla ripartenza. Una decisione drastica di Elon Musk, seguita da un rapido dietrofront.

Un licenziamento lampo

Tutto è iniziato con un colpo di teatro: oltre 500 dipendenti della divisione Supercharger, compresa la responsabile Rebecca Tinucci, sono stati licenziati. L’obiettivo dichiarato era ridurre i costi, in linea con il piano di taglio del 10% della forza lavoro globale. La mossa ha avuto un effetto immediato sulle azioni, che hanno recuperato parte del loro valore, ma ha anche provocato il blocco totale di tutti i progetti di nuove stazioni di ricarica.

Un passo indietro obbligato

Nel giro di una settimana, Musk ha dovuto riconsiderare la scelta. Senza il team Supercharger, la crescita del più grande network di ricarica rapida al mondo era paralizzata. Alcuni dirigenti chiave, come Max de Zegher, sono stati richiamati per riprendere la guida delle operazioni.

L’annuncio di un investimento da 500 milioni di dollari per l’espansione della rete ha cercato di rassicurare fornitori e partner, rimasti in sospeso con cantieri fermi, gare d’appalto bloccate e pagamenti in attesa.

Un copione già visto

Non è la prima volta che Musk adotta licenziamenti massicci per poi riassumere parte del personale, come già accaduto durante la sua gestione di Twitter. Per i Supercharger, il dietrofront è stato inevitabile: troppo importante il ruolo della rete di ricarica per il futuro di Tesla e per il mercato dell’auto elettrica in generale.

Daniele Bianchi
Daniele Bianchi
Daniele Bianchi, nato a Milano nel 1980, è una figura di spicco nel giornalismo automobilistico italiano. Fin dalla giovane età ha nutrito una passione per le moto e le automobili, che lo ha portato a laurearsi in Comunicazione e Giornalismo all'Università di Bologna. Fondatore di Italiano Enduro, Daniele è conosciuto per la sua competenza tecnica e il suo stile narrativo coinvolgente.
Pubblicato in: Tendenze