Steve Wozniak avverte: comprate una Tesla solo se volete vedere come l’IA può uccidervi

Scritto da Daniele Bianchi

Il co-fondatore di Apple, Steve Wozniak, non ha usato mezzi termini in una recente intervista alla CNN, puntando il dito contro Tesla e il suo fondatore Elon Musk. Al centro delle critiche: i rischi legati all’intelligenza artificiale applicata alla guida autonoma.

«Se volete capire i rischi dell’IA, comprate una Tesla»

Secondo Wozniak, chiunque voglia rendersi conto del potenziale pericolo dell’IA in strada non deve far altro che acquistare una Tesla. Ha citato diversi episodi in cui l’Autopilot sarebbe stato coinvolto in incidenti gravi, tra cui uno dei più noti, avvenuto nel 2018, in cui un ingegnere Apple perse la vita.

Le promesse mancate di Elon Musk

Wozniak non nasconde la sua delusione per alcune dichiarazioni passate di Musk. Una in particolare: la promessa che, entro la fine del 2016, una Tesla sarebbe stata in grado di attraversare gli Stati Uniti senza alcun intervento umano. Un traguardo che, a oggi, resta lontano.

Anche lui, in passato, credeva che una semplice aggiornamento software potesse trasformare una Tesla in un’auto completamente autonoma. L’esperienza diretta, però, gli ha lasciato dubbi: sulla sua Model S ha sperimentato episodi di “frenata fantasma”, con brusche decelerazioni senza motivo apparente.

Preoccupazioni condivise (almeno in parte)

Pur nelle divergenze, Wozniak e Musk hanno trovato un terreno comune: entrambi hanno firmato una lettera aperta chiedendo una pausa nello sviluppo dei modelli di IA più avanzati, per valutare i rischi sociali e tecnologici.

Curiosamente, i due non si sono mai incontrati di persona. Dopo le ultime dichiarazioni, è lecito chiedersi se ciò accadrà mai. Nonostante le critiche, Wozniak ha riconosciuto il merito di Musk nell’aver reso popolari i veicoli elettrici.

Tra percezione e realtà della sicurezza

Le parole di Wozniak possono sembrare estreme. È vero che gli incidenti con Tesla in modalità Autopilot hanno avuto grande eco mediatica, ma le indagini hanno spesso attribuito la colpa alla negligenza del conducente, più che a un malfunzionamento diretto del sistema.

Questo non significa che il pacchetto FSD (Full Self-Driving) sia perfetto: restano comportamenti discutibili in determinate situazioni di traffico, e le continue aggiornamenti OTA dimostrano che Tesla lavora ancora per affinare le prestazioni.

Va però ricordato che le Tesla figurano stabilmente tra le auto più sicure al mondo, anche grazie ai loro sistemi ADAS (Advanced Driver Assistance Systems), una suite di assistenza alla guida che, se usata correttamente, riduce in modo significativo il rischio di incidenti.

Daniele Bianchi
Daniele Bianchi
Daniele Bianchi, nato a Milano nel 1980, è una figura di spicco nel giornalismo automobilistico italiano. Fin dalla giovane età ha nutrito una passione per le moto e le automobili, che lo ha portato a laurearsi in Comunicazione e Giornalismo all'Università di Bologna. Fondatore di Italiano Enduro, Daniele è conosciuto per la sua competenza tecnica e il suo stile narrativo coinvolgente.
Pubblicato in: Tendenze