Ogni volta che cerco la strada su Google Maps, mi sento come se avessi una guida affidabile al mio fianco, ma sembra che il futuro della famosa app di navigazione sia ora incerto.
Google Maps nel mirino della giustizia
Google Maps potrebbe presto finire fuori strada a causa di una battaglia legale in corso. Negli Stati Uniti, il Dipartimento della Giustizia ha aperto un’inchiesta per capire se l’applicazione stia abusando della sua posizione dominante nel mercato delle app di navigazione. In sostanza, Maps sarebbe accusata di “soffocare” la concorrenza, sfruttando la sua integrazione predefinita in dispositivi che usano Android, ma anche altri prodotti Google. Ricordo quando, pochi anni fa, un mio amico ha provato a usare un’altra app di navigazione su Android, ma la maggior parte delle volte veniva rimpiazzata da Maps, come se non ci fosse alcuna altra opzione valida.
Android Auto e Automotive nel mirino
Ciò che è sorprendente è che, sebbene Android Auto, che è installato su miliardi di dispositivi, sembri un obiettivo più ovvio, l’indagine si concentra su Android Automotive, il sistema operativo per auto che sta lentamente guadagnando terreno. Ancora limitato a pochi modelli, come la Polestar 2 o alcune auto Volvo e Ford, Android Automotive non ha ancora la penetrazione che ha Android Auto, ma Google Maps è comunque preinstallato in queste auto, limitando la possibilità di sviluppare alternative. Mi viene in mente una volta in cui mi trovavo in un’auto con Android Automotive e non riuscivo a capire come sostituire Maps con un’altra app senza perdere la connessione con il sistema dell’auto.
La restrizione per i sviluppatori di terze parti
Uno dei punti più delicati riguarda le restrizioni imposte da Google ai sviluppatori di terze parti. Al momento, per esempio, non è possibile per un’altra app di navigazione utilizzare i dati di Maps o integrarli con un sistema di sintesi vocale. E questo limita fortemente la possibilità per altri sviluppatori di creare servizi che potrebbero essere altrettanto efficaci o addirittura superiori. Ho sperimentato personalmente questo tipo di frustrazione quando cercavo di usare un’app di navigazione diversa da Maps, solo per scoprire che i dati e le mappe di Google non erano accessibili.
Il futuro di Google Maps
Ora toccherà alla giustizia decidere se Google ha effettivamente abusato della sua posizione dominante con Maps, e se l’app deve essere sottoposta a sanzioni. Di certo, l’inchiesta potrebbe cambiare il modo in cui usiamo le app di navigazione in futuro. Google Maps, come la conosciamo oggi, potrebbe non essere così “onnipresente” come lo è stato finora, ma chi lo sa? L’equilibrio tra innovazione, concorrenza e accessibilità sarà difficile da trovare.
