Harley-Davidson sembra aver deciso di mettere un punto definitivo sulla sua avventura elettrica. Dopo aver scelto di separarsi dal marchio LiveWire, che si occupava della produzione di moto elettriche, la storica casa motociclistica ha anche venduto Serial 1, il suo marchio di bici elettriche. Un cambiamento significativo che segna la fine di una fase tanto sperimentale quanto ambiziosa per il costruttore americano.
L’inizio della fine: dalla LiveWire a Serial 1
La svolta elettrica di Harley-Davidson era iniziata con grande entusiasmo. Il lancio della LiveWire, la prima moto elettrica prodotta da un costruttore di moto tradizionale, aveva attirato molta attenzione nel 2019, posizionando Harley come un pioniere nella mobilità elettrica per motocicli. Ma, nonostante il suo riconoscimento da parte della critica per le prestazioni, la LiveWire non è riuscita a conquistare il mercato come sperato. I problemi principali sono stati il prezzo elevato e una domanda che non è mai decollata come ci si aspettava. A fine 2021, Harley-Davidson ha deciso di separare LiveWire, cedendo il controllo operativo del marchio a una nuova entità, pur mantenendo una quota di minoranza.
Subito dopo, nel 2020, Harley-Davidson ha lanciato Serial 1, un marchio dedicato alla produzione di bici elettriche. Con un design che richiamava l’estetica classica di Harley, Serial 1 ha cercato di attrarre un pubblico più ampio, spingendo oltre i confini delle motociclette. Tuttavia, anche in questo caso, la risposta del mercato non è stata entusiasta come sperato.
La cessione di Serial 1 e il ritorno alle moto tradizionali

Nel 2023, la fine dell’era elettrica per Harley-Davidson si è concretizzata con la vendita di Serial 1 a LEV Manufacturing, un gruppo americano specializzato nella produzione di veicoli elettrici a due ruote. Sebbene i termini dell’accordo non siano stati resi noti, questa mossa conferma l’intenzione di Harley-Davidson di concentrarsi esclusivamente sulla produzione di moto termiche tradizionali, lasciando il settore delle due ruote elettriche ad altri attori.
Questa separazione segna la fine di un capitolo che, purtroppo, non è riuscito a riscuotere il successo sperato. L’esperienza della LiveWire e dei bicicli elettrici ha dimostrato che, nonostante l’incredibile patrimonio storico di Harley-Davidson, l’elettrico non è riuscito a trovare una sua nicchia solida nel cuore dei motociclisti fedeli al marchio.
Ritorno al futuro: Harley si concentra sulle moto classiche
Concludendo questa fase elettrica, Harley-Davidson ha deciso di concentrare tutte le sue risorse sul miglioramento delle moto termiche tradizionali, che da sempre hanno caratterizzato il suo successo. Questo cambio di rotta non è solo un ritorno alle origini, ma anche una mossa strategica per rispondere alla crescente domanda di moto potenti e con un’estetica unica, che solo Harley sa offrire.
Nonostante il fallimento parziale nell’elettrico, la legacy di Harley-Davidson resta intatta. Il marchio continua a dominare il mercato delle moto di alta cilindrata, puntando su nuove innovazioni e modelli iconici che rispecchiano ancora l’anima del brand: tradizione, potenza e design senza tempo. La strada per l’elettrico si è interrotta per il momento, ma non è detto che in futuro il brand non possa ripensarci, quando il mercato sarà più pronto e la tecnologia più matura.
Conclusioni: una scelta chiara per Harley-Davidson
Harley-Davidson ha scelto di abbandonare la sua era elettrica, ma questa decisione non segna certo la fine della sua storia leggendaria. Piuttosto, il marchio sembra voler focalizzarsi su ciò che lo ha reso celebre: le motociclette termiche, potenti e dal design inconfondibile. Per ora, l’elettrico non sembra rientrare nei suoi piani, ma in un settore così dinamico, chi può dire cosa ci riserverà il futuro?
