KTM: c’è stato un tale accumulo di sciocchezze nella stampa e sui social

Scritto da Daniele Bianchi

Un concessionario KTM, Hervé Ricord, ha deciso di rompere il silenzio e parlare apertamente della situazione attuale dell’azienda. In un’intervista senza filtri, ha condiviso le sue preoccupazioni riguardo alla disinformazione che circola e ha spiegato come sta gestendo la situazione nel suo business.

Un settore sotto pressione: la crisi KTM e la disinformazione

Da quando il gruppo KTM ha iniziato a vivere un momento di difficoltà, i media e i social network sono diventati luoghi in cui circolano spesso notizie esagerate e falsità. Hervé Ricord, concessionario di CTM83, non nasconde la sua frustrazione per le informazioni distorte che arrivano dalla stampa e dalle piattaforme online. Secondo lui, gran parte di ciò che viene pubblicato è erroneo o mal interpretato, creando confusione tra i clienti e alimentando il malumore.

Nonostante i rumors che parlano di fallimento o liquidazione di KTM, Ricord sottolinea che la realtà è ben diversa. La KTM non è in crisi economica come molti pensano: la casa motociclistica non solo sta operando normalmente, ma ha anche lanciato un sistema di auto-amministrazione che ha ricevuto il via libera dai tribunali. Le operazioni aziendali vanno avanti, le forniture sono regolari e l’azienda non ha alcuna difficoltà a mantenere la produzione. Ricord, infatti, aggiunge che la sua attività non è stata influenzata negativamente da questi eventi e che i suoi clienti storici sono ancora fedeli e supportano la marca.

Collaborazione con la filiale e l’azienda madre

Parlando del suo rapporto con la filiale francese e con la sede centrale di KTM, Ricord afferma che gli scambi sono regolari e costruttivi. La filiale ha mostrato un impegno attivo e l’azienda, nonostante le difficoltà, continua a lanciare novità interessanti. Modelli come la 125/390 SMCR, le 390 Enduro R e la 390 Adventure X e R sono ottimi esempi di innovazione continua. Inoltre, le campagne di comunicazione come quella con la TVA gratuita (l’imposta sul valore aggiunto) per le moto, sono state strumenti efficaci per supportare il mercato e mantenere viva la domanda.

Ricord si dice ottimista riguardo alla resilienza di KTM, sottolineando che la marca ha sempre affrontato periodi difficili con determinazione e che è pronta a superare anche questa fase. In particolare, apprezza la comunicazione trasparente da parte dell’azienda, che ha sempre riconosciuto il ruolo fondamentale dei concessionari nel suo successo.

Le difficoltà per i concessionari più piccoli

Nonostante il suo ottimismo, Ricord ammette che le difficoltà finanziarie possono avere un impatto maggiore sulle piccole concessionarie, rispetto a quelle di dimensioni maggiori. Per lui, una struttura più piccola, come la sua, può essere più vulnerabile se la situazione peggiora. Tuttavia, non è preoccupato per il futuro, confidando nel fatto che KTM è una marca solida con un DNA vincente che ha sempre saputo superare le sfide.

Le prospettive future e l’evoluzione del gruppo

Quando si parla della partecipazione di Bajaj nel capitale di KTM, Ricord non esprime preoccupazione. Al contrario, è convinto che la recapitalizzazione dell’azienda, che vedrà nuovi investitori entrare, porterà solo vantaggi. KTM ha una solida base di competizione che le ha permesso di diventare un leader nel settore, e questa cultura del “ready to race” continuerà a spingerla verso il successo.

La passione per il motociclismo e il legame con la competizione sono sempre stati il motore di KTM. Ricord fa un parallelo tra le sue esperienze passate con KTM e le attuali soddisfazioni, come la vittoria nel Bol d’Argent con la 990 Duke. Questo, secondo lui, rappresenta il cuore pulsante di KTM: una marca che non solo produce moto, ma che costruisce un legame emotivo con i suoi clienti e fan.

Conclusioni

In un momento in cui molti si preoccupano per la stabilità del gruppo KTM, Hervé Ricord offre una visione realista e ottimista. Nonostante le voci di crisi, l’azienda continua a prosperare grazie al forte supporto dei suoi concessionari e alla passione di una clientela fedele. La capacità di innovare e la solida tradizione nel mondo delle competizioni sono segni che KTM continuerà a crescere, nonostante le sfide economiche.

Daniele Bianchi
Daniele Bianchi
Daniele Bianchi, nato a Milano nel 1980, è una figura di spicco nel giornalismo automobilistico italiano. Fin dalla giovane età ha nutrito una passione per le moto e le automobili, che lo ha portato a laurearsi in Comunicazione e Giornalismo all'Università di Bologna. Fondatore di Italiano Enduro, Daniele è conosciuto per la sua competenza tecnica e il suo stile narrativo coinvolgente.
Pubblicato in: Tendenze