Con l’arrivo della nuova versione “Highland” della Tesla Model 3, molti proprietari dei modelli più vecchi si sono chiesti se fosse possibile aggiornare il proprio veicolo senza dover acquistare un modello completamente nuovo. Un appassionato di Tesla ha deciso di provarci e ha condiviso il suo esperimento, dimostrando che modernizzare la propria auto elettrica è più facile e conveniente di quanto sembri.
Le evoluzioni della Model 3 “Highland” e il loro impatto
La Tesla Model 3 “Highland” ha suscitato molta attenzione con il suo design esterno più raffinato, l’isolamento acustico migliorato e una sospensione avanzata che la rende più confortevole e stabile. Tra le modifiche più significative, quella che spicca maggiormente è l’introduzione dei nuovi ammortizzatori a selezione di frequenza. Questa tecnologia permette di regolare la rigidità degli ammortizzatori in base alle condizioni di guida, migliorando il comfort su strade sconnesse e la stabilità nei curvoni ad alta velocità.
Anche se la nuova Model 3 ha ricevuto numerosi miglioramenti, la sospensione rimane la parte più accessibile da aggiornare per chi possiede una versione precedente. Questo è stato l’obiettivo di un proprietario determinato, che ha deciso di apportare alcune modifiche alla sua Model 3 RWD del 2022.




La modifica fai-da-te: costi, processo e risultati
Un utente di Reddit, conosciuto come Cookaacoo, ha deciso di aggiornare la sospensione della sua Tesla Model 3 utilizzando gli ammortizzatori della versione “Highland”. Sebbene Tesla non avesse intenzione di vendere direttamente queste parti per un’installazione aftermarket, Cookaacoo è riuscito a ottenere i componenti attraverso un centro di assistenza Tesla, sfidando la politica di compatibilità.
I costi per l’upgrade sono abbastanza contenuti:
- Ammortizzatori anteriori (2 pezzi): 160 € ciascuno
- Ammortizzatori posteriori (identici): 115 € ciascuno
- Costo totale: 550 € per le versioni RWD (più costosi per le versioni AWD)
Il processo di installazione è stato relativamente semplice. Usando il manuale di servizio di Tesla disponibile online, Cookaacoo ha completato la sostituzione degli ammortizzatori in circa 3-4 ore di lavoro in due persone. Il risultato finale è stato impressionante: la sua Model 3 si avvicina all’esperienza di guida della versione “Highland”, con un miglioramento del 90%. I restanti 10% di differenza sono dovuti a componenti come bracci di sospensione e sedili, che richiederebbero un intervento più complesso.
Perché Tesla non offre questa opzione?
Una domanda legittima: perché Tesla non offre ufficialmente questo tipo di aggiornamento nei suoi centri di assistenza? La risposta rimane poco chiara. Potrebbe trattarsi di motivi tecnici o strategici, ma sta di fatto che questo lascia spazio ai proprietari di prendersi carico della modifica. Nonostante la possibilità di una versione ufficiale di aggiornamento, molti appassionati trovano interessante il fatto di poter apportare miglioramenti da soli, con costi relativamente contenuti e un grande senso di soddisfazione personale.
Conclusioni
L’esperimento di Cookaacoo dimostra che anche le auto elettriche più vecchie possono essere aggiornate per incorporare le ultime tecnologie disponibili. Con un po’ di tempo e qualche investimento, i proprietari di Tesla possono ottenere miglioramenti significativi senza dover passare a un nuovo modello. Questo esempio sottolinea anche come la comunità Tesla sia sempre pronta a condividere conoscenze e suggerimenti, aiutando gli altri appassionati a sfruttare al meglio le risorse a disposizione.
In definitiva, questa iniziativa dimostra che, con ingegno e un po’ di abilità tecnica, è possibile dare nuova vita al proprio veicolo elettrico, rendendolo più moderno e performante.
