Suzuki SV-7S rivelato mentre l’SV650 ottiene un’altra nuova prospettiva di vita

Scritto da Daniele Bianchi

Proprio quando pensavi che l’SV650 si fosse liberato di questa bobina mortale, Suzuki lo ha trascinato indietro per un altro tentativo. Ti presentiamo l’SV-7S, l’ultima incarnazione di un bicilindrico a V che semplicemente si rifiuta di morire.

La Suzuki SV650 non vuole davvero andare in pensione, vero? Dopo aver già ricevuto una nuova prospettiva di vita con la SV-7GX, il produttore giapponese ha ora introdotto un’altra moto costruita attorno al suo storico bicilindrico a V da 645 cc, questa volta sotto forma della nuova SV-7S.

Mentre l’SV-7GX porta la familiare formula SV in una direzione più focalizzata sul pendolarismo e sul turismo, l’SV-7S si avvicina molto più alla tradizionale ricetta della roadster nuda.

Consideralo il successore spirituale dell’SV650, anche se è stato finalmente trascinato, forse con riluttanza, nell’era elettronica moderna.

Il motore è lo stesso familiare bicilindrico a V di 90 gradi raffreddato a liquido che è stato il cuore della famiglia SV dal 1999. Suzuki afferma che sono stati prodotti più di 500.000 esemplari del motore e, sebbene abbia subito numerose revisioni nel corso degli anni, rimane la configurazione base da 645 cc.

Per l’SV-7S, produce 72 CV a 8.500 giri/min e 47,2 lb-ft di coppia a 6.800 giri/min, ponendolo sostanzialmente sullo stesso piano prestazionale dell’SV-7GX.

Il motore è stato aggiornato con corpi farfallati elettronici, un airbox rivisto e un nuovo sistema di scarico 2 in 1, con le modifiche che lo aiutano anche a soddisfare le normative Euro 5+.

Ci sono però alcuni cambiamenti più sostanziali al di sotto delle familiari basi meccaniche, con l’introduzione del sistema di accelerazione ride-by-wire di Suzuki che apre le porte a un pacchetto elettronico più completo.

SV-7S dispone di modalità di guida e cambio rapido

L’SV-7S è dotato dell’Intelligent Ride System (SIRS) di Suzuki, che include tre modalità di guida selezionabili, controllo della trazione con tre impostazioni di intervento e un’opzione di spegnimento, e un cambio rapido bidirezionale.

Le modalità di guida sono suddivise in impostazioni A, B e C, con la prima che offre la risposta dell’acceleratore più nitida, la B che fornisce un’erogazione più bilanciata per l’uso quotidiano e la C che ammorbidisce le cose per una migliore controllabilità. È interessante notare che l’impostazione C limita anche la potenza massima a 45 kW, rendendola adatta ai ciclisti di classe A2, anche se non in senso legale, poiché la bici può tornare alla piena potenza con un semplice tocco di un interruttore.

Il cambio rapido consente di salire di marcia senza frizione sopra i 2.000 giri al minuto e di scalare di marcia sopra i 1.700 giri al minuto, mentre sono montati anche i sistemi Suzuki Low RPM Assist e Easy Start.

C’è anche un nuovo display TFT a colori da 4,2 pollici, che fornisce la connettività allo smartphone tramite Suzuki Ride Connect+. Ciò porta la navigazione passo-passo, le notifiche di chiamate e messaggi, le informazioni meteorologiche e gli avvisi sul traffico sul quadro strumenti, oltre alle consuete informazioni di guida.

Rimangono le proporzioni tradizionali dell’SV650

Laddove l’SV-7GX adotta una silhouette in stile crossover, l’SV-7S torna al tradizionale look da roadster nudo, completo di un nuovo faro a LED rotondo, telaio a traliccio a vista e carrozzeria relativamente sottile.

La ciclistica si basa su un traliccio tubolare in acciaio, con una forcella telescopica da 41 mm che offre 125 mm di escursione e un monoammortizzatore posteriore che fornisce 129 mm. Quest’ultimo presenta una regolazione del precarico in sette fasi, mentre la frenata è affidata a due dischi anteriori da 290 mm con pinze a quattro pistoncini e un disco posteriore singolo da 240 mm, supportato dall’ABS a due canali.

La bici monta cerchi in alluminio pressofuso da 17 pollici, avvolti in pneumatici Dunlop Roadsmart III da 120/70ZR17 all’anteriore e 160/60ZR17 al posteriore.

È interessante notare che l’SV-7S è un po’ più compatto del fratello crossover. Ha un’altezza del sedile di 785 mm, rispetto ai 795 mm dell’SV-7GX, mentre il peso a vuoto è di 200 kg, circa 11 kg in meno rispetto al GX. Anche il serbatoio del carburante è più piccolo, con una capacità di 14 litri invece dei 17,4 litri del crossover.

Il passo rimane lo stesso a 1.445 mm, così come l’inclinazione di 25 gradi e l’avancorsa di 106 mm, suggerendo che le due macchine condividono gran parte dell’architettura del telaio sottostante.

Colori e specifiche della Suzuki SV-7S

Suzuki offrirà la SV-7S in tre combinazioni di colori: Pearl Suzuki Deep Blue No.4 con telaio argento, Glass Sparkle Black con telaio grigio e Mat Sword Silver con pannelli della carrozzeria neri.

Le cifre principali includono un consumo di carburante dichiarato di 4,1 litri per 100 km, equivalenti a circa 68,9 mpg e che danno alla moto un’autonomia del serbatoio utilizzabile di circa 100 miglia.

In questa fase, i prezzi e la disponibilità nel Regno Unito non sono stati confermati; aggiorneremo questa pagina quando ciò accadrà.

L’arrivo dell’SV-7S offre a Suzuki un altro modo per mantenere rilevante il suo bicilindrico a V di lunga data, e uno che probabilmente ha più senso per i tradizionali fan dell’SV650 rispetto all’SV-7GX più orientato al turismo. Con il motore familiare, lo stile nudo convenzionale e la tanto necessaria iniezione di assistenza elettronica, i piani di pensionamento dell’SV650 sembrano essere stati rinviati ancora una volta.

Daniele Bianchi
Daniele Bianchi
Daniele Bianchi, nato a Milano nel 1980, è una figura di spicco nel giornalismo automobilistico italiano. Fin dalla giovane età ha nutrito una passione per le moto e le automobili, che lo ha portato a laurearsi in Comunicazione e Giornalismo all'Università di Bologna. Fondatore di Italiano Enduro, Daniele è conosciuto per la sua competenza tecnica e il suo stile narrativo coinvolgente.
Pubblicato in: Notizie sportive