Il pilota della Moto Guzzi punta a percorrere 2.779 miglia in meno di 70 ore

Scritto da Daniele Bianchi

Ramiro Vergez Kenny sta tentando di percorrere 4.472 km (2.779 miglia) tra Ushuaia e La Quiaca in meno di 70 ore.

Il fanatico della Moto Guzzi Ramiro Vergez Kenny, si prepara a percorrere 4.472 km (2.779 miglia) attraverso l’Argentina in meno di 70 ore. E a differenza di alcuni tentativi di questo tipo, Kenny sta equipaggiando la sua bici con tracciamento dal vivo e telecamere di bordo, permettendo a tutti noi di seguire la sfida mentre si svolge.

Il tentativo vedrà Vergez Kenny cavalcare da Ushuaia, all’estremità meridionale dell’Argentina, a La Quiaca, nel nord del paese. Il suo obiettivo è battere il record attuale di 74 ore e 37 minuti, con la sfida prevista tra il 19 e il 22 novembre 2026.

Piuttosto che tenere il tentativo per sé, Vergez Kenny vuole portare virtualmente altri ciclisti nel viaggio. Il tracciamento GPS, le riprese a bordo e la connettività satellitare consentiranno alle persone di seguire i suoi progressi in tutto il paese, trasformando di fatto una corsa di resistenza a lunga distanza in un’esperienza condivisa.

La sua moto è una Moto Guzzi V85 TT del 2020, una moto da avventura di peso medio alimentata dal motore bicilindrico a V trasversale da 853 cc del produttore italiano. Alla macchina è stato dato il nome Grizzly211, che fornisce anche l’identità per il progetto più ampio.

Vergez Kenny è un ingegnere meccanico e pilota motociclistico argentino, di 55 anni, la cui sfida combina la guida su lunghe distanze con un approccio basato sulla tecnologia per condividere l’esperienza.

Ad abilitare il lato tecnologico delle cose è un sistema satellitare Starlink Mini e la piattaforma di tracciamento Grizzly Live, insieme alla tecnologia della fotocamera di bordo.

Il percorso si estende da Ushuaia, nell’arcipelago della Terra del Fuoco, a La Quiaca, vicino al confine settentrionale dell’Argentina con la Bolivia. Coprire quella distanza in meno di 70 ore su una pista di prova sarebbe semplice. Farlo sulla strada pubblica, che presenta cambiamenti sostanziali nella geografia, nell’altitudine e nelle condizioni stradali, è una sfida molto più difficile.

Il tentativo pianificato dovrebbe iniziare a novembre, con il viaggio al punto di partenza previsto per il 14 novembre prima della finestra principale della sfida.

Per chiunque segua da casa, la tecnologia dovrebbe consentire di tenere sotto controllo la posizione del ciclista e, indipendentemente dal fatto che il record venga raggiunto o meno, il progetto stesso è progettato per rendere la corsa parte della storia.

Daniele Bianchi
Daniele Bianchi
Daniele Bianchi, nato a Milano nel 1980, è una figura di spicco nel giornalismo automobilistico italiano. Fin dalla giovane età ha nutrito una passione per le moto e le automobili, che lo ha portato a laurearsi in Comunicazione e Giornalismo all'Università di Bologna. Fondatore di Italiano Enduro, Daniele è conosciuto per la sua competenza tecnica e il suo stile narrativo coinvolgente.
Pubblicato in: Notizie sportive