La WMC Mono RR combina l’efficienza aerodinamica con un monocilindrico Yamaha da 449 cc sovralimentato, con obiettivi di 100 CV e un peso di 100 kg.
White Motorcycle Concepts (WMC) ha intrapreso la sua costruzione più ambiziosa fino ad oggi, con WMC che afferma che la sua nuova Mono RR vanta il 16,4% in meno di resistenza aerodinamica e il 77% in più di carico aerodinamico rispetto a una moto convenzionale.
La Mono RR è un dimostratore tecnologico progettato per mostrare come l’aerodinamica della motocicletta e il design del gruppo propulsore potrebbero lavorare insieme per migliorare le prestazioni e l’efficienza, senza modificare la posizione di guida familiare di una moto sportiva convenzionale.
Al centro del progetto c’è il condotto aerodinamico brevettato di WMC, che convoglia l’aria attraverso il centro della motocicletta invece di forzarla attorno alla carrozzeria. Riducendo l’area frontale e consentendo all’aria di passare attraverso la bici, il sistema è progettato per ridurre la resistenza migliorando allo stesso tempo la stabilità aerodinamica.
WMC ha basato la Mono RR sulla Krämer EVO2 690R, una bici da pista leggera che fornisce un utile punto di riferimento per misurare i vantaggi delle idee dell’azienda. Il telaio, le sospensioni e i freni originali sono stati mantenuti, con modifiche apportate per accogliere il nuovo motore e l’importantissimo sistema di condotti.
Quel motore è un monocilindrico da 449 cc derivato dalla moto da cross Yamaha YZ450F. Utilizza una disposizione della testa del cilindro inversa, con l’aspirazione nella parte anteriore e lo scarico nella parte posteriore, aiutando il WMC a separare l’aria aspirata più fredda dai gas di scarico caldi, creando allo stesso tempo spazio per il condotto.
Invece di lasciare il motore in assetto standard, WMC ha montato un compressore Rotrex C15-20, azionato dall’albero motore, insieme a un intercooler e un hardware di iniezione del carburante rivisto. L’obiettivo è quello di produrre prestazioni paragonabili al singolo KTM da 693 cc più grande utilizzato nell’originale Krämer.
L’obiettivo iniziale del WMC è di circa 75 CV, sostanzialmente corrispondente alla potenza di 76 CV della Krämer standard, con l’obiettivo a lungo termine di aumentare la potenza verso i 100 CV.
L’azienda mira inoltre a ridurre il peso dai 125 kg della bici donatrice a 100 kg. Per ora, però, il risparmio di peso rimane un obiettivo di sviluppo piuttosto che un risultato.
Secondo le simulazioni di fluidodinamica computazionale (CFD) di WMC, il Mono RR riduce la resistenza aerodinamica del 16,4%, riduce la portanza del 77% e migliora la gestione termica del 16% rispetto al design Kramer convenzionale.
L’azienda stima inoltre che le modifiche aerodinamiche potrebbero migliorare l’efficienza del carburante del 7%.
Il condotto ha richiesto modifiche al parafango anteriore, ai rivestimenti della forcella e alla carenatura, mentre le estensioni attorno ai lati della moto hanno lo scopo di uniformare il flusso d’aria attorno alle gambe del pilota. WMC afferma che queste estensioni riducono la resistenza del pilota del 36% rispetto al Krämer standard.
Nonostante l’ampio lavoro aerodinamico, la Mono RR mantiene l’altezza della sella, la posizione di guida, il passo e la geometria del telaio della bici donatrice.
In questo modo, WMC ratifica di fatto che la tecnologia potrebbe essere applicata alle piattaforme motociclistiche esistenti senza richiedere ai produttori di sviluppare telai completamente nuovi.
La fase successiva consiste nel convalidare i risultati CFD attraverso test su pista fisica, consentendo a WMC di confrontare i guadagni aerodinamici simulati con le prestazioni della moto nel mondo reale.
WMC è una società di ingegneria e tecnologia piuttosto che un produttore di motociclette, quindi la Mono RR non è destinata a raggiungere gli showroom.
Il progetto è invece concepito per dimostrare una tecnologia che potrebbe eventualmente essere concessa in licenza a produttori affermati, con il potenziale di migliorare l’efficienza e le prestazioni delle future motociclette da strada e da corsa.
Considerato questo punto finale, non possiamo fare a meno di desiderare di poterlo provare!
