Forse abbiamo già sentito la notizia che CFMoto ha costruito la motocicletta cinese più veloce di sempre, ma i dettagli su come ha costruito la moto stanno ancora venendo alla luce.
La CFMoto V4 SR-RR è passata dal pavimento dei padiglioni fieristici ai libri dei record in brevissimo tempo. Presentata all’EICMA nel novembre 2025, la moto è stata incoronata come la motocicletta cinese più veloce di sempre, toccando i 315,82 km/h (196,2 mph) nel giugno di quest’anno.
Mentre quella velocità massima da prima pagina ha attirato molte teste, CFMoto ha ora rivelato di più sul lavoro svolto per renderla possibile, e non si è trattato semplicemente di aggiungere più potenza.
Il produttore cinese si è avvalso dell’aiuto della casa di design italiana Pininfarina, una società meglio conosciuta per aver modellato alcune delle supercar più iconiche del mondo, per mettere a punto l’aerodinamica della SR-RR. Utilizzando la galleria del vento a grandezza naturale di Pininfarina, gli ingegneri hanno effettuato test approfonditi sulla moto, esaminando tutto, dal flusso d’aria e stabilità del pilota, alla riduzione della resistenza aerodinamica e alle prestazioni di raffreddamento. Ha inoltre esaminato l’efficacia delle alette mobili che attirano l’attenzione della moto.
A differenza delle sole simulazioni al computer, la galleria del vento ha permesso a CFMoto di testare la moto con un pilota sul posto, evidenziando esattamente come si comportava l’aria attorno alla carenatura, allo schermo e al pilota a velocità molto elevate. Il “cavaliere” è stato ricreato fin nei minimi dettagli, comprese le pieghe nella pelle e persino le ginocchiere per garantirne l’autenticità. Il processo ha aiutato gli ingegneri a identificare le aree in cui la turbolenza poteva essere ridotta e l’efficienza aerodinamica migliorata, contribuendo in definitiva a raggiungere una velocità massima della moto di quasi 200 miglia all’ora.
Le immagini rilasciate da CFMoto mostrano la V4 SR-RR sottoposta a test dotata di sensori di pressione e indicatori di flusso aerodinamico, mentre i tecnici monitorano il flusso d’aria intorno alla macchina. Sebbene i produttori raramente rivelino i coefficienti di resistenza esatti per le motociclette, l’azienda afferma che i dati raccolti sono stati utilizzati per ottimizzare sia le prestazioni in rettilineo che la stabilità alle alte velocità.
È un altro segno che CFMoto sta prendendo molto sul serio la sua bici sportiva di punta. Invece di fare affidamento esclusivamente su un potente motore V4 per inseguire i numeri da protagonista, l’azienda ha investito nello stesso tipo di sviluppo aerodinamico tipicamente associato ai più affermati produttori europei di superbike.
