Pedalare in Spagna? Spiegazione della nuova legge sui guanti e di altri cambiamenti alle regole motociclistiche

Scritto da Daniele Bianchi

In tournée in Spagna l’anno prossimo? Le nuove regole che entreranno in vigore a partire dall’ottobre 2026 renderanno obbligatori guanti e calzature adeguate, offrendo anche ad alcuni ciclisti un nuovo modo per aggirare le code.

La più grande attrazione per i ciclisti britannici che si recano in Spagna ogni anno non è solo il sole, ma anche le strade. Ma dal 1° ottobre 2026, chiunque stia programmando un viaggio verso sud su due ruote dovrà prestare un po’ più di attenzione a cosa c’è nel proprio kit di guida.

La Spagna ha approvato una serie di nuove norme sulla circolazione volte a migliorare la sicurezza degli utenti stradali vulnerabili. Sebbene gran parte della legislazione si concentri sui ciclisti e sugli utenti degli scooter elettrici, ci sono diversi cambiamenti che riguardano direttamente i motociclisti, compresi quelli che viaggiano dall’estero.

La novità principale è l’introduzione di guanti protettivi obbligatori sia per i conducenti che per i passeggeri che viaggiano sulle strade interurbane. La norma si applica a motocicli, ciclomotori, veicoli a tre ruote, quad e veicoli simili, e chiunque venga sorpreso a guidare senza di loro rischia una multa di 200 euro (170 sterline). Gli standard tecnici per ciò che esattamente si qualifica come guanto approvato devono ancora essere confermati, ma fino ad allora, si presuppone che i guanti da moto convenzionali approvati CE soddisfino i requisiti.

Un’altra nuova regola prevede che le calzature aperte siano fuori dal menu, il che significa che la sensazione di vento tra le dita dovrà aspettare finché non sarai sceso dalla bici. Da ottobre, i conducenti e i passeggeri devono indossare scarpe chiuse che coprano completamente il piede, indipendentemente dal fatto che stiano guidando in città o su strada aperta. Infradito, sandali e calzature simili non saranno più legali.

Anche le regole sui caschi saranno inasprite, in particolare per i conducenti di ciclomotori, con i caschi omologati che diventeranno obbligatori secondo le normative aggiornate. Anche i motociclisti professionisti che utilizzano motociclette per lavoro, come i corrieri, saranno tenuti ad indossare indumenti ad alta visibilità.

Tuttavia, non tutti i cambiamenti rendono la vita più difficile.

Una delle aggiunte più interessanti dà alle motociclette un permesso limitato di utilizzare la corsia di emergenza durante gli ingorghi. Non è un tutti contro tutti, tuttavia, poiché ai ciclisti sarà consentito utilizzare la spalla solo dove i segnali lo consentono specificamente. Le velocità sono limitate a meno di 30 km/h (19 mph) e i ciclisti mantengono la priorità se stanno già utilizzando lo spazio. La misura è progettata per allentare la congestione migliorando al tempo stesso l’accesso per i veicoli di emergenza.

Il pacchetto più ampio introduce anche regole più severe per i conducenti che sorpassano i ciclisti. Da ottobre, gli automobilisti dovranno rallentare di almeno 20 km/h rispetto al limite di velocità indicato durante il sorpasso dei ciclisti e, sulle strade a più corsie, spostarsi completamente nella corsia successiva anziché attraversare parzialmente la segnaletica orizzontale. I conducenti devono inoltre lasciare almeno 1,5 metri quando sorpassano ciclisti o veicoli fermi sul ciglio della strada. Tali misure mirano principalmente a proteggere gli utenti stradali vulnerabili, anche se inevitabilmente influenzeranno chiunque percorra le famose strade di montagna della Spagna.

Sebbene le riforme includano anche nuove normative riguardanti biciclette, scooter elettrici e corridoi di emergenza, saranno i cambiamenti specifici delle motociclette che contano di più per i motociclisti in visita.

La mossa della Spagna arriva pochi giorni dopo che lo stato australiano del Nuovo Galles del Sud ha introdotto la propria riforma sulla sicurezza motociclistica, rendendo obbligatori i guanti omologati per i motociclisti principianti e provvisori, mentre i motociclisti principianti devono anche indossare indumenti ad alta visibilità. Sebbene i due paesi stiano adottando approcci leggermente diversi, entrambi puntano alla stessa tendenza più ampia: i governi guardano sempre più oltre i caschi quando si tratta di legiferare su cosa indossano i ciclisti. Se il Regno Unito seguirà mai l’esempio è la vera grande domanda, ma per chiunque si rechi all’estero su due ruote, stare al passo con le leggi locali sulla guida sta diventando importante quanto ricordare il passaporto.

Daniele Bianchi
Daniele Bianchi
Daniele Bianchi, nato a Milano nel 1980, è una figura di spicco nel giornalismo automobilistico italiano. Fin dalla giovane età ha nutrito una passione per le moto e le automobili, che lo ha portato a laurearsi in Comunicazione e Giornalismo all'Università di Bologna. Fondatore di Italiano Enduro, Daniele è conosciuto per la sua competenza tecnica e il suo stile narrativo coinvolgente.
Pubblicato in: Notizie sportive