Il principe William visita la Norfolk Blood Bikes e ammette che guida ancora

Scritto da Daniele Bianchi

Il Principe di Galles ha rivelato che sta ancora uscendo su due ruote, nonostante in precedenza avesse affermato che la paternità aveva frenato le sue abitudini di guida.

Il principe William ha confermato che guida ancora le motociclette, rivelando durante una visita a un ente di beneficenza di Blood Bikes che di tanto in tanto esce su due ruote “tranquillamente” e anche “sotto mentite spoglie”.

L’ammissione è arrivata mentre il Principe di Galles era in visita alla Norfolk Blood Bikes, un’organizzazione gestita da volontari che utilizza le motociclette per trasportare sangue, forniture mediche e altri articoli urgenti per il servizio sanitario nazionale. Durante la visita, William ha potuto visitare la flotta dell’organizzazione di beneficenza e ha contribuito a svelare un veicolo donato da lui e dalla principessa Kate.

Per i motociclisti, però, il momento clou è arrivato quando il presidente dell’organizzazione benefica Sandy Gourlay ha fatto riferimento all’amore di lunga data di William per le biciclette.

“So che anche tu sei un appassionato motociclista”, disse Gourlay al principe.

Al che William ha risposto: “Adoro la bicicletta, ci vado ancora di tanto in tanto, in silenzio”. Quando gli è stato chiesto come riesce a evitare l’attenzione, William ha aggiunto la sola parola “Travestimento”.

La rivelazione sarà una gradita notizia per i motociclisti che hanno seguito il viaggio in moto di William nel corso degli anni. Il futuro re è stato a lungo associato alle moto Ducati, avendo posseduto in precedenza una Ducati 1198S e si dice che abbia inserito una Ducati Diavel di prima generazione nella sua lista dei regali di nozze. William ha superato l’esame motociclistico a 19 anni ed è stato regolarmente fotografato mentre arrivava alle partite di polo su due ruote.

Il suo entusiasmo per le motociclette, tuttavia, è stato mitigato dalla vita familiare. Parlando negli anni precedenti, William aveva ammesso che diventare padre lo aveva portato a ridimensionare la sua attività di guida, mentre Kate ha riconosciuto pubblicamente che il suo hobby motociclistico “la riempie di orrore”.

I commenti sono arrivati ​​durante una visita che ha anche puntato i riflettori sul lavoro svolto dai volontari di Blood Bikes in tutto il Regno Unito. Le organizzazioni utilizzano motociclisti addestrati per trasportare campioni di sangue, latte materno, campioni di laboratorio e attrezzature mediche tra gli ospedali, spesso operando durante la notte e contribuendo a far risparmiare al servizio sanitario nazionale notevoli costi di trasporto.

Daniele Bianchi
Daniele Bianchi
Daniele Bianchi, nato a Milano nel 1980, è una figura di spicco nel giornalismo automobilistico italiano. Fin dalla giovane età ha nutrito una passione per le moto e le automobili, che lo ha portato a laurearsi in Comunicazione e Giornalismo all'Università di Bologna. Fondatore di Italiano Enduro, Daniele è conosciuto per la sua competenza tecnica e il suo stile narrativo coinvolgente.
Pubblicato in: Notizie sportive