Touratech lancia kit di abbassamento moto per 200 moto da avventura e da strada

Scritto da Daniele Bianchi

Touratech Sospensione lancia una gamma di soluzioni di abbassamento, volte a ridurre l’altezza del sedile senza i compromessi spesso associati ai collegamenti di abbassamento aftermarket.

Touratech Sospensione ha lanciato un’ampia gamma di soluzioni di abbassamento per moto rivolte ai motociclisti che lottano con l’altezza della sella, offrendo quella che dice essere una risposta più completa rispetto ai soliti collegamenti di abbassamento aftermarket.

Disponibile per circa 200 diversi modelli di moto, la gamma dell’azienda tedesca comprende di tutto, dai kit di molle di ricambio e ammortizzatori accorciati alle cartucce della forcella, parti di sospensione elettroniche compatibili con ESA e sedili comfort a basso profilo. L’obiettivo è ridurre l’altezza della sella senza alterare la manovrabilità, il comportamento di smorzamento o la geometria della bici.

Quest’ultimo punto è fondamentale perché, sebbene l’abbassamento dei collegamenti rimanga una soluzione popolare e rapida per abbassare il trespolo su una bici da avventura, può alterare la progressione delle sospensioni e le caratteristiche dello sterzo se non abbinati correttamente al resto del telaio. L’approccio di Touratech funziona invece attraverso le sospensioni stesse, con molle, ammortizzatori ed escursione rivisti progettati appositamente per l’altezza di marcia ridotta.

Le bici da avventura sono un obiettivo particolare per il sistema. Macchine come la BMW F 850 ​​GS, la Honda CRF1100L Africa Twin, la Yamaha Ténéré 700 e la KTM 790 Adventure offrono tutte una lunga escursione delle sospensioni e molta altezza da terra, ma possono anche lasciare i ciclisti più bassi in punta di piedi agli incroci o in difficoltà durante le manovre di bici a pieno carico.

Touratech afferma che i suoi sistemi di abbassamento sono progettati per migliorare la sicurezza del ciclista tanto quanto l’accessibilità.

“Avere i piedi ben saldi a terra è essenziale per una guida sicura della bicicletta e svolge quindi un ruolo chiave nel rendere la guida piacevole”, afferma Tilo Jentzsch, Portfolio Manager di Touratech.

L’opzione più semplice è rappresentata dai kit di molle sostitutive, con importi di abbassamento che variano a seconda del modello. La BMW F 850 ​​GS, ad esempio, può essere abbassata di 20 mm o 40 mm utilizzando molle ad avvolgimento progressivo progettate per mantenere il comfort e la capacità di carico.

Per i ciclisti che desiderano una configurazione più integrata, Touratech offre anche ammortizzatori e cartucce forcella accorciati. Questi sistemi sono sviluppati specificamente attorno alla corsa ridotta delle sospensioni, con caratteristiche di smorzamento riviste e rigidità delle molle intese a preservare il più fedelmente possibile la sensazione originale della moto.

L’Africa Twin ne è un esempio, con opzioni di abbassamento di 25 mm e 40 mm disponibili tramite pacchetti di ammortizzatori dedicati. Le cartucce sostitutive Touratech mantengono anche la possibilità di regolazione del precarico, dell’estensione e dello smorzamento della compressione nonostante la corsa più breve.

Anche i piloti della BMW GS che utilizzano i sistemi di sospensione elettronica ESA non sono stati dimenticati. Touratech ha sviluppato ammortizzatori con abbassamento elettronico compatibili che continuano a funzionare con i sistemi di regolazione di fabbrica mentre abbassano la bici e adattano di conseguenza le impostazioni della molla e dello smorzamento.

Il pezzo finale del puzzle arriva attraverso i sedili comfort più bassi, che riducono lo spessore dell’imbottitura utilizzando densità di schiuma riviste e contorni rimodellati per ridurre lo scalino e migliorare la portata al pavimento.

Daniele Bianchi
Daniele Bianchi
Daniele Bianchi, nato a Milano nel 1980, è una figura di spicco nel giornalismo automobilistico italiano. Fin dalla giovane età ha nutrito una passione per le moto e le automobili, che lo ha portato a laurearsi in Comunicazione e Giornalismo all'Università di Bologna. Fondatore di Italiano Enduro, Daniele è conosciuto per la sua competenza tecnica e il suo stile narrativo coinvolgente.
Pubblicato in: Notizie sportive