Y-AMT di Yamaha è destinato a diventare più semplice

Scritto da Daniele Bianchi

Yamaha sta pensando a un design più semplice ed economico per il suo Y-AMT, con un nuovo sistema che vanta meno parti mobili.

I brevetti rivelano che Yamaha sta cercando di semplificare la sua Y-AMT, una mossa che potrebbe migliorare il prezzo e annunciare l’arrivo di una gamma di biciclette Y-AMT più diversificata.

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Lanciato nel 2025, lo Yamaha Y-AMT (Yamaha Automated Manual Transmission) è diventato solo uno dei numerosi sistemi di cambio alternativi arrivati ​​sul mercato. Insieme a KTM, BMW e Honda, la soluzione di Yamaha riguarda più la scelta del pilota che il tentativo di forzare i ciclisti dalle moto manuali alle macchine automatiche.

E come vanno i sistemi, Y-AMT è già abbastanza semplice. Due attuatori assumono il controllo della frizione e della leva del cambio, mentre un cambio rapido gestisce il cambio in movimento. Ma Yamaha vuole andare oltre, come mostrano queste nuove immagini di brevetto. È importante sottolineare che il sistema di aggiornamento utilizza ancora un cambio standard e le modifiche sono principalmente legate alla frizione utilizzata.

Ciò che gli ingegneri Yamaha hanno fatto è stato eliminare uno degli attuatori, progettando un sistema che consente a un solo attuatore di gestire sia il funzionamento della frizione che il cambio di marcia. Come in precedenza, il sistema è montato esternamente sulla bicicletta, rendendo la produzione più semplice ed economica. A differenza del sistema Y-AMT che conosciamo oggi, quello nuovo descritto nei brevetti non sarebbe in grado di gestire tutte le operazioni su un solo attuatore, poiché dovrebbe rilasciare la frizione e cambiare marcia, potenzialmente contemporaneamente.

Per ovviare a questo problema, Yamaha si è affidata a una frizione centrifuga collaudata per consentire alla moto di staccarsi e fermarsi senza fermarsi. La frizione si disinnesta quando la bici si ferma e si reinserisce nuovamente ad una velocità del motore predeterminata.

A parte la semplificazione del sistema, il pacchetto più piccolo e il minor numero di parti mobili dovrebbero significare che è più facile da montare su un gran numero di biciclette, forse aprendo la porta a modelli Y-AMT di capacità inferiore negli anni a venire.

Daniele Bianchi
Daniele Bianchi
Daniele Bianchi, nato a Milano nel 1980, è una figura di spicco nel giornalismo automobilistico italiano. Fin dalla giovane età ha nutrito una passione per le moto e le automobili, che lo ha portato a laurearsi in Comunicazione e Giornalismo all'Università di Bologna. Fondatore di Italiano Enduro, Daniele è conosciuto per la sua competenza tecnica e il suo stile narrativo coinvolgente.
Pubblicato in: Notizie sportive