100 Colls 2026: ritorna la sfida di resistenza del ciclista riflessivo

Scritto da Daniele Bianchi

Senza un percorso fisso, un clima primaverile imprevedibile e una nuova area di punteggio transfrontaliera, la 100 Colls 2026 rimane uno degli eventi motociclistici non competitivi più impegnativi d’Europa.

La sfida 100 Colls tornerà dal 24 al 26 aprile 2026, chiedendo ancora una volta ai ciclisti di pensare tanto mentre pedalano. Giunto alla sua quinta edizione, l’evento si è ritagliato una nicchia come una delle sfide motociclistiche più impegnative d’Europa, non perché sia ​​veloce, ma perché è tecnica, imprevedibile e dipende interamente dal pilota.

La registrazione si apre in due fasi: il 26 gennaio per i partecipanti di ritorno e il 30 gennaio per i nuovi arrivati. Come sempre, i posti sono limitati e tendono ad esaurirsi rapidamente.

Se ti aspetti un percorso definito, fogli di cronometraggio e qualcuno che ti sventola una bandiera, non hai capito il punto. La 100 Colls non è una gara e non è guidata. Ai ciclisti viene consegnata una mappa piena di passi di montagna, ciascuno dei quali vale un certo numero di punti, e un fine settimana per segnarne il maggior numero possibile. Il modo in cui segnano quei punti (quali passaggi, in quale ordine, quali strade) dipende interamente da loro.

È qui che diventa interessante. La pianificazione è importante. Lo stesso vale per la configurazione della bici, la navigazione e una valutazione onesta di ciò che tu e la tua macchina potete affrontare. Il clima primaverile nella regione può essere imprevedibile e un piano ben strutturato può svelarsi rapidamente se le condizioni cambiano. Non esiste una strategia perfetta, solo una serie di decisioni e compromessi presi al volo.

Il formato si è rivelato popolare, con le ultime edizioni che hanno attirato più di 300 ciclisti provenienti da un massimo di 10 paesi, con una forte affluenza dal nord Europa. Dominano le bici da avventura e da turismo, il che è logico, poiché si tratta di autonomia, resistenza e godersi buone strade piuttosto che inseguire il tempo più veloce fino al traguardo.

Una novità per il 2026 è un’area di punteggio ampliata. Per la prima volta, gli abbonamenti a punti si estenderanno oltre la Catalogna fino al sud della Francia, toccando le regioni dell’Aude e dell’Alta Garonna. Ciò aggiunge distanza, varietà e un nuovo livello di grattacapo strategico, soprattutto per i ciclisti tentati di attraversare il confine in cerca di ricompense maggiori.

Ci sono trofei per le prestazioni complessive, Oro, Argento e Bronzo, insieme a sfide specifiche supportate da Garmin, Metzeler e SHAD, inclusi premi per la navigazione, la resistenza e la ciclista meglio classificata. A parte questo, chiunque finisca ottiene un riconoscimento, perché semplicemente andare in giro è la vera prova.

L’ingresso costa 245 € per pilota, più 80 € per passeggero, comprese mappe, tracciamento e pasto di chiusura. Maggiori dettagli possono essere trovati su sito ufficiale.

Daniele Bianchi
Daniele Bianchi
Daniele Bianchi, nato a Milano nel 1980, è una figura di spicco nel giornalismo automobilistico italiano. Fin dalla giovane età ha nutrito una passione per le moto e le automobili, che lo ha portato a laurearsi in Comunicazione e Giornalismo all'Università di Bologna. Fondatore di Italiano Enduro, Daniele è conosciuto per la sua competenza tecnica e il suo stile narrativo coinvolgente.
Pubblicato in: Notizie sportive