Annunciata a Las Vegas, la nuova partnership vedrà la tecnologia radar e telecamera di Valeo adattata per motociclette e scooter elettrici in tutta la gamma globale di Hero MotoCorp.
Valeo e Hero MotoCorp hanno annunciato una nuova partnership mirata direttamente a uno dei punti di discussione preferiti del settore e alle sfide più grandi: rendere le motociclette più sicure senza farle sembrare degli elettrodomestici.
Firmato al CES 2026 di Las Vegas, il memorandum d’intesa riunisce il colosso francese della tecnologia automobilistica Valeo e Hero MotoCorp. I due marchi ora co-svilupperanno sistemi avanzati di assistenza alla guida (ARAS) specifici per le due ruote, dalle gamme elettriche e a benzina di Hero.
L’idea è quella di prendere il tipo di tecnologia di rilevamento e percezione che è già ben consolidata nelle auto, nei radar, nelle telecamere, nei software intelligenti, e adattarla alle realtà delle due ruote, del traffico misto e dei ciclisti che non vogliono avere la sensazione che la moto li rimproveri costantemente. E l’ultimo punto è importante, perché la parte più complicata è l’esecuzione.
Al centro del progetto c’è quello che le aziende descrivono come un “copilota digitale”, creando un involucro di sicurezza a 360 gradi attorno alla bicicletta. Valeo offre unità radar e telecamere ad alta risoluzione in grado di monitorare ciò che c’è davanti, dietro e ai lati, mentre Hero integra i sistemi in piattaforme che vanno dai pendolari entry-level alle macchine più premium e agli scooter elettrici.
In termini pratici, ciò significa funzioni basate su radar come l’avviso di collisione frontale, l’avviso di distanza, il rilevamento degli angoli ciechi, l’assistente al cambio di corsia e l’avviso di collisione posteriore. Il sistema di telecamere aggiunge il rilevamento dei pedoni, il rilevamento della corsia, il riconoscimento dei segnali stradali e l’avviso di deviazione dalla corsia, con un’elaborazione delle immagini progettata per continuare a funzionare quando la luce non aiuta i ciclisti.
Valeo afferma che i sistemi proof-of-concept sono già attivi e funzionanti, con l’obiettivo non solo di proteggere i ciclisti ma anche i pedoni e altri utenti della strada vulnerabili, un punto sempre più importante nel denso traffico urbano.
Marc Vrecko, CEO della Brain Division di Valeo (no, sul serio, è così che si chiama!), ha affermato che la partnership mira a portare tecnologie di sicurezza avanzate in un mercato delle due ruote in rapida crescita, mentre Ram Kuppuswamy di Hero MotoCorp lo ha descritto come un passo verso una mobilità più intelligente e sicura accessibile in tutta la gamma dell’azienda.
Resta da vedere se i ciclisti abbracceranno pienamente le bici che guardano tutto ciò che fanno, ma la direzione del viaggio è chiara. Le auto seguiranno le biciclette nel futuro ARAS, che piaccia o no ai ciclisti.
