Dalla Grande Fuga a Bullitt: Steve McQueen festeggia a Rétromobile

Scritto da Daniele Bianchi

Una storica mostra di Steve McQueen costituirà il fulcro di Rétromobile 2026, mostrando le moto e le auto che hanno offuscato il confine tra la celebrità di Hollywood e le corse nel mondo reale.

Rétromobile 2026 è destinato a celebrare una delle icone più durature degli sport motoristici e del cinema, con un’importante mostra di Steve McQueen che segnerà il 50° anniversario dello spettacolo.

Ospitata nel padiglione 7.2, la retrospettiva si concentra direttamente sull’ossessione di McQueen per le motociclette e le auto veloci, riunendo macchine che hanno plasmato sia il suo personaggio sullo schermo che la vita agonistica nel mondo reale.

Concentrandosi sulle moto, al centro dell’esposizione c’è la Triumph TR6 del 1961, meglio conosciuta per il suo ruolo ne La grande fuga. Sebbene il famoso salto della staccionata sia stato eseguito da Bud Ekins, la bicicletta simboleggia la credibilità di McQueen su due ruote e la sua insistenza sull’autenticità.

È presente anche la Husqvarna 400 Cross del 1971, una classica moto MX da competizione con cui McQueen gareggiava regolarmente. Stava guidando un Husky quando si infortunò al piede poco prima di finire secondo alla 12 Ore di Sebring del 1970, sottolineando quanto le corse fossero profondamente intrecciate con la sua vita. Dopotutto, tutto il resto stava solo aspettando.

Meno conosciuta ma altrettanto importante è la Honda 250 SRM del 1971, una rara motocicletta da corsa costruita in fabbrica che riflette il gusto di McQueen per le macchine specializzate piuttosto che per i pezzi da esposizione.

Dalle sue ambizioni ISDT derivano diversi trionfi storicamente significativi. La mostra comprende esemplari delle sei Triumph di fabbrica preparate per l’ISDT del 1963, insieme a una Triumph N13 Bud Ekins Desert Sled del 1963, una macchina costruita per la dura guida nel deserto e strettamente legata agli anni formativi del fuoristrada di McQueen. In mostra anche una Triumph TR6 SC, il modello con cui partecipò all’ISDT del 1964 nella Germania dell’Est.

A completare la gamma di motociclette c’è uno dei 300 esemplari della Triumph Rickman Métisse Mk3 del 1966, una special leggera e ad alte prestazioni che cattura perfettamente il gusto di McQueen per l’ingegneria di razza.

Sono rappresentate anche le quattro ruote, con l’esposizione dell’icona cinematografica di McQueen, la Ford Mustang Fastback GT 390 del 1968 di Bullitt. Accanto ad essa sarà esposta la Dodge Charger del cattivo dello stesso film. Insieme, le due star a quattro ruote ricreano uno degli inseguimenti automobilistici più influenti e iconici della storia del cinema.

A completare la storia c’è la vettura da corsa di resistenza di McQueen, la Porsche 908-02 Spyder, l’auto che guidò fino al secondo posto a Sebring nel 1970, dimostrando che dietro lo stile di Hollywood si nascondeva un vero pilota che prendeva sul serio le macchine.

Tenutosi al Paris Expo Porte de Versailles, Rétromobile 2026 si svolgerà dal 28 gennaio al 1 febbraio, con orari di apertura fissati dalle 10:00 alle 19:00 il mercoledì e la domenica, estesi alle 10:00 alle 20:30 il giovedì e il sabato, e fino alle 22:00 il venerdì. I biglietti sono disponibili in prevendita a 20€ fino al 21 gennaio, dopodiché il prezzo dell’ingresso singolo sarà di 22€ se acquistati online o 25€ all’ingresso, mentre l’ingresso rimane gratuito per i bambini sotto i 12 anni.

Daniele Bianchi
Daniele Bianchi
Daniele Bianchi, nato a Milano nel 1980, è una figura di spicco nel giornalismo automobilistico italiano. Fin dalla giovane età ha nutrito una passione per le moto e le automobili, che lo ha portato a laurearsi in Comunicazione e Giornalismo all'Università di Bologna. Fondatore di Italiano Enduro, Daniele è conosciuto per la sua competenza tecnica e il suo stile narrativo coinvolgente.
Pubblicato in: Notizie sportive