Il nuovo Monster di quinta generazione di Ducati, che ottiene un motore V2 completamente rielaborato per il 2026, è un passo avanti verso il raggiungimento dei concessionari.
Ducati ha rivelato il suo nuovo, attesissimo Monster con motore V2, entrato in produzione prima della sua uscita nel febbraio 2026.
Il Monster e il Monster Plus standard saranno disponibili nella livrea Ducati Red o Iceberg White e arriveranno prima in Europa, prima di sbarcare negli Stati Uniti, in Giappone e in Australia nel corso dell’anno.
Per il 2026, il Ducati Monster V2 ottiene un motore da 890 cc completamente rielaborato con IVT (Intake Variable Timing), ricevendo anche nuove tecnologie e risparmi di peso rispetto al modello precedente.
Produce 109,5 CV a 9.000 giri/min e 67 lb-ft di coppia a 7.250 giri/min, con l’80% della coppia disponibile tra 4.000 e 10.000 giri/min. Il nuovo propulsore del Monster prevede anche intervalli di manutenzione come parte di un controllo del gioco delle valvole ogni 45.000 km (circa 28.000 miglia), che in teoria dovrebbe aiutare a mantenere i costi di manutenzione al minimo.
Il nuovo Monster è la quinta generazione di quella che Ducati definisce una “vera icona del motociclismo”, con il primo modello nato nel 1992.
Il design del nuovo modello, prosegue Ducati, “reinterpreta in chiave moderna lo stile del primo Monster, riproponendo gli elementi distintivi che lo hanno sempre contraddistinto: il faro anteriore incorniciato dalle “spalle” del serbatoio con schienale bisonte, la sella monopezzo e il codino corto e leggero”.
Showa fornisce le sospensioni, con una forcella a steli rovesciati da 43 mm e un ammortizzatore posteriore regolabile nel precarico. Da lì, la frenata è gestita niente meno che da Brembo, con pinze radiali M4.32 che mordono i dischi da 320 mm all’anteriore. Nella parte posteriore c’è un disco da 245 mm abbinato a una pinza a due pistoncini, con ABS in curva presente su entrambe le estremità.
Grazie al pacchetto elettronico avanzato sono disponibili quattro modalità di guida, che includono Sport, Road, Urban e Rain. Tutti vengono visualizzati su un display TFT da cinque pollici, che può anche fornire informazioni come la navigazione turn-by-turn.
Infine, il lungo elenco di aggiornamenti ha comportato anche un’altezza del sedile inferiore rispetto a prima; ora fissato a 815 mm, anche se può essere ulteriormente abbassato a 775 mm. Il modello 2026 ha rasato complessivamente 4 kg, facendo pendere l’ago della bilancia su un peso a secco di 175 kg.
