Tesla cerca di accelerare la guida autonoma nell’UE nonostante i rischi legati alla moto

Scritto da Daniele Bianchi

Le autorità olandesi affermano che la sicurezza, soprattutto quella delle motociclette, deve essere dimostrata prima che venga concessa l’approvazione europea di qualsiasi tecnologia di guida autonoma Tesla.

Tesla sta spingendo per introdurre il suo sistema Full Self-Driving (FSD) in Europa, nonostante una serie di gravi incidenti che hanno coinvolto motociclette. La società ha richiesto accesso anticipato ed esenzioni, suggerendo che l’autorità di approvazione olandese RDW potrebbe concedere l’approvazione nazionale nel febbraio 2026.

Se concesso, ciò potrebbe aprire la porta a un’adozione più ampia in tutta l’UE, anche se non nella sua forma attuale. Secondo le attuali normative dell’ONU e dell’UE, il sistema non è consentito e l’elenco delle modifiche necessarie per renderlo tale è lungo.

La RDW olandese (l’equivalente olandese della DVLA) ha ora rilasciato una risposta pubblica, chiarendo la sua posizione. Ha confermato di aver creato un programma con Tesla, in base al quale la società dovrebbe dimostrare che il suo sistema “FSD Supervisionato” soddisfa gli standard richiesti entro febbraio 2026. Se tale scadenza possa essere rispettata è ancora incerto. La RDW ha sottolineato che la sicurezza stradale rimane la priorità e che l’approvazione sarà possibile solo una volta che la sicurezza del sistema sarà stata “dimostrata in modo convincente”. L’autorità ha inoltre chiesto ai membri del pubblico, compresi i proprietari di Tesla, di non contattare la RDW a sostegno della tempistica, poiché ciò non avrà alcuna influenza sulla decisione e aumenterà solo il carico di lavoro.

Una Tesla Model S guidata in modo autonomo - Per gentile concessione di Tesla, Inc.

Se Tesla intende portare la guida completamente autonoma in Europa, dovrà seguire una procedura consolidata per le tecnologie non ancora coperte dalla legislazione UE. Uno Stato membro deve presentare una domanda alla Commissione europea, in questo caso, tramite il Ministero olandese delle Infrastrutture e della Gestione delle risorse idriche, come previsto dal Regolamento UE 2018/858. L’approvazione richiederebbe un voto a maggioranza da parte della commissione responsabile dell’UE. Un voto positivo garantirebbe un’esenzione a livello dell’UE; senza di esso, la tecnologia potrebbe essere autorizzata per l’uso solo nei Paesi Bassi, e gli altri Stati membri potrebbero poi decidere individualmente se accettarla.

Prima di raggiungere quella fase, tuttavia, il sistema deve superare una procedura di prova completa con un’autorità di omologazione. Ciò includerebbe test su strade pubbliche. Nei Paesi Bassi, questo processo spetta alla RDW.

Le preoccupazioni sulla sicurezza dei motociclisti rimangono al centro del dibattito. La FEMA ha esortato la RDW a esaminare attentamente la tecnologia, in particolare in situazioni che coinvolgono i motocicli. Una recente indagine condotta da Fuelarc.com ha analizzato diversi incidenti mortali di Tesla negli Stati Uniti che hanno coinvolto motociclisti e ha riscontrato ripetuti fallimenti nel rilevamento delle motociclette davanti, con quattro dei cinque casi esaminati che coinvolgevano una collisione da dietro. Il rapporto citava limitazioni nel rilevamento basato su telecamera e casi in cui i conducenti sembravano fare eccessivo affidamento sul sistema, a volte ammettendo di essere distratti mentre era attivo.

Tesla Dash

Rispetto a un’auto, un furgone o un camion, una moto è più piccola, più stretta e meno facile da individuare sulla strada, anche per un conducente umano. Ciò crea sfide particolari per i sistemi costruiti attorno alla visione AI, siano essi lidar o telecamere. Hanno anche luci posteriori che possono essere posizionate in posti insoliti rispetto alla maggior parte delle auto, soprattutto quando ci addentriamo nel campo delle motociclette custom. Ciò è stato direttamente collegato ad altri incidenti talvolta mortali che hanno coinvolto vari tipi di tecnici di guida autonoma e motociclisti. Affinché la guida completamente autonoma possa essere considerata sicura, necessiterebbe di un rilevamento affidabile in tutte le condizioni ambientali, di sistemi di fallback efficaci, di un rigoroso monitoraggio dei conducenti e di dati di sicurezza verificati in modo indipendente relativi specificamente ai motocicli. Nessuno di questi fattori è dimostrato in modo coerente oggi.

Per ora, la posizione di RDW è che l’entusiasmo del pubblico non determinerà il risultato. Solo le prove lo faranno. E fino a quando ciò non accadrà, le motociclette dovranno rimanere saldamente nel dibattito sulla sicurezza, non in disparte.

Immagine a metà articolo: per gentile concessione di Tesla, Inc.

Daniele Bianchi
Daniele Bianchi
Daniele Bianchi, nato a Milano nel 1980, è una figura di spicco nel giornalismo automobilistico italiano. Fin dalla giovane età ha nutrito una passione per le moto e le automobili, che lo ha portato a laurearsi in Comunicazione e Giornalismo all'Università di Bologna. Fondatore di Italiano Enduro, Daniele è conosciuto per la sua competenza tecnica e il suo stile narrativo coinvolgente.