Benzina a 3 euro al litro: verità o solo uno scenario da incubo? Gli esperti svelano quando potrebbe davvero succedere

Scritto da Daniele Bianchi

Benzina a 3 euro al litro: leggenda urbana, catastrofe o uno scenario che potrebbe presto bussare alla porta delle stazioni di servizio olandesi? Gli esperti rispondono tra numeri, tasse e un pizzico di suspense… meglio fare il pieno adesso o possiamo ancora stare tranquilli?

Oggi alla pompa: quanto costa davvero e chi fa il prezzo?

Attualmente nei Paesi Bassi la benzina oscilla tra i 2 e i 2,20 euro al litro. Sì, hai letto bene: non siamo ancora a quei (temuti) 3 euro, ma non festeggiare troppo presto. La situazione attuale si deve principalmente alla proroga dello sconto sulle accise e a una pausa temporanea nell'indicizzazione dei prezzi. Questo piccolo “aiutino” trattiene il prezzo appena sotto il record del 2022. Ma il vero colpevole dietro quello che paghi al distributore chi è? Le tasse. Ben 79 centesimi per litro è la quota fissa dell'accisa, sulla quale tu paghi pure il 21% di IVA. Se ti sembra di essere tassato due volte, indovina: lo sei davvero!

3 euro al litro: realtà imminente o incubo remoto?

Prima di farsi prendere dal panico, conviene capire come si arriva (o si potrebbe arrivare) a pagare quei famigerati 3 euro al litro. Il prezzo finale della benzina è una ricetta a più ingredienti:

  • Prezzo del petrolio
  • Costi di raffinazione
  • Trasporto e margine del distributore
  • Accisa e IVA (proprio loro, di nuovo!)

Quando il petrolio aumenta e l'euro si indebolisce, il costo della benzina cresce rapidamente. Se poi coincidono la fine dello sconto sulle accise o un aumento delle imposte, la botta è doppia. Per arrivare a 3 euro, la quota prima dell'IVA e comprensiva dell'accisa dovrebbe salire fino a quasi 2,50 euro al litro. E ciò richiederebbe davvero o una forte impennata del prezzo del petrolio o un rialzo pesante delle tasse.

Scossoni, Europa e nuova CO₂: che succede dal 2027?

Un improvviso shock petrolifero potrebbe portare i prezzi alla pompa nei dintorni di 2,70 euro (o più). Se poi terminasse lo sconto sulle accise o si introducessero nuove indicizzazioni, il prezzo base schizzerebbe ancora più in alto. Ma dal 2027 entra in scena un nuovo protagonista: il sistema europeo ETS2. Cosa significa? Verrà aggiunto un costo CO₂ alla benzina e al diesel. Nei primi anni saranno solo pochi centesimi, ma se il prezzo del CO₂ aumentasse, potremmo parlare perfino di mezzo euro in più a litro.

Guardando al futuro prossimo, fino alla fine del 2025, è difficile (fortunatamente) pensare che si arrivi a 3 euro al litro. Lo “scudo” dell'attuale sconto sulle accise tiene ancora. Tuttavia, il 2026 diventa un anno cruciale: tutto dipenderà dalle decisioni politiche. Se lo sconto svanisce e le tasse crescono, la base di prezzo sale. Ma sarà comunque necessaria una fortissima impennata dell'olio per raggiungere la fatidica soglia. Dal 2027 però, la probabilità aumenta: l'ETS2 spinge strutturalmente i prezzi verso l'alto e, se s'intrecciano tensioni geopolitiche o difficoltà valutarie, vedere 3 euro al litro nei distributori autostradali non sarebbe più fantascienza.

Consigli pratici per sopravvivere (e risparmiare) alla pompa

Per chi consuma circa 1.200 litri l'anno, un aumento di 50 centesimi al litro significa spendere ben 600 euro in più ogni 12 mesi: non proprio spiccioli. Come difendersi?

  • Fare rifornimento fuori dall'autostrada: i distributori meno centrali restano fondamentali e possono far risparmiare circa 20 centesimi al litro rispetto a quelli sulle grandi arterie.
  • Scegliere le stazioni self-service: meno personale, meno costi… e di solito anche meno caro.
  • Guidare con attenzione e ridurre gli spostamenti brevi: la guida parsimoniosa paga di più quando il prezzo sale.

In conclusione? 3 euro al litro non sono una certezza, ma nemmeno una fantasia da romanzo horror. L'equazione di tasse, norme climatiche europee e un mercato petrolifero instabile rende il percorso verso questa soglia meno rapido di quanto si tema, ma non impossibile. Tienilo a mente la prossima volta che passi davanti a una pompa… o, ancora meglio, ogni volta che eviti di farlo!

Daniele Bianchi
Daniele Bianchi
Daniele Bianchi, nato a Milano nel 1980, è una figura di spicco nel giornalismo automobilistico italiano. Fin dalla giovane età ha nutrito una passione per le moto e le automobili, che lo ha portato a laurearsi in Comunicazione e Giornalismo all'Università di Bologna. Fondatore di Italiano Enduro, Daniele è conosciuto per la sua competenza tecnica e il suo stile narrativo coinvolgente.
Pubblicato in: Tendenze