Italjet lancia il suo Dragster 700 : un super scooter con anima cinese

Scritto da Gabriele Giordano

Il marchio bolognese torna a far parlare di sé con un modello che unisce DNA italiano e produzione orientale. Una scelta strategica che segna un nuovo capitolo per uno scooter destinato a sorprendere.

Una collaborazione che guarda a Oriente

Quando si parla di Italjet, la mente corre subito a linee aggressive e soluzioni fuori dagli schemi. Non è un caso che, dopo i prototipi mostrati nelle fiere internazionali, il marchio abbia scelto un nuovo scenario: la Cina. Qui, grazie alla collaborazione con QJ Motor, prenderà forma il Dragster 700, uno scooter che punta a un pubblico giovane e dinamico, senza rinunciare alla sua identità italiana.

Molti appassionati, vedendo le prime immagini trapelate sui brevetti, hanno pensato a una copia spudorata. In realtà, non si tratta di un “rebadge”: Italjet resta titolare del progetto, mentre la produzione sarà affidata al colosso cinese per soddisfare un mercato tra i più affamati al mondo di due ruote.

Il ritorno di un’icona sportiva

Chi ha vissuto l’atmosfera dell’EICMA di Milano ricorda bene l’attenzione catalizzata dal Dragster 700. Non era solo un maxi scooter: con il suo motore bicilindrico da 700 cc, capace di oltre 70 CV, frizione manuale e cambio a innesti, sembrava quasi una naked compatta mascherata da scooter.

Il mercato degli scooter di grossa cilindrata in Italia ha registrato negli ultimi anni una crescita costante, segno che gli appassionati cercano sempre più spesso modelli sportivi e fuori dagli schemi.

Il design ha fatto il resto: telaio a vista, sospensioni firmate Öhlins e impianto frenante Brembo. Una combinazione che ha convinto anche chi di solito guarda con sospetto al mondo scooteristico.

Specifiche che non passano inosservate

Le prime informazioni tecniche confermano che la versione destinata al mercato cinese non perderà il carattere originale. Si parla di una potenza di 75 CV, peso attorno ai 205 kg e una velocità massima vicina ai 200 km/h. Dati che lo rendono competitivo non solo con i maxi scooter, ma anche con diverse moto naked di media cilindrata.

Il dettaglio forse più interessante è la frizione manuale, una rarità assoluta in questo segmento. Questo particolare lo trasforma in un mezzo pensato non solo per la città, ma anche per chi vuole divertirsi nei percorsi extraurbani, affrontando curve e sorpassi con la stessa grinta di una sportiva.

Gabriele Giordano
Gabriele Giordano
Gabriele Giordano, nato a Torino nel 1985, ha trasformato la sua passione per il mondo dei motori in una carriera brillante. Dopo aver conseguito una laurea in Ingegneria Meccanica al Politecnico di Torino, ha iniziato a lavorare come giornalista per diverse riviste specializzate, distinguendosi per la sua capacità di interpretare e spiegare le innovazioni tecnologiche nel settore automobilistico. Con una carriera che abbraccia più di un decennio, Gabriele continua a influenzare il panorama del giornalismo motoristico con le sue analisi approfondite e reportage appassionati.
Pubblicato in: Tendenze