Era troppo lento ? Supera il limite di quasi il doppio e si giustifica così

Scritto da Daniele Bianchi

A chi non è mai capitato di spazientirsi dietro un’auto che procede troppo piano? Ma da qui a premere sull’acceleratore fino a sfiorare il doppio del limite ce ne passa. Un automobilista ha pensato bene di provarci, offrendo ai gendarmi una giustificazione che ha fatto sorridere più di qualcuno.

L’inseguimento sulla dipartimentale

Venerdì pomeriggio, sulla dipartimentale 42 a Castets, nei Landes, la tranquillità della strada è stata interrotta da una Ford Fiesta lanciata a tutta velocità. Il radar dei gendarmi del peloton motorisé di Saint-Geours-de-Maremne ha registrato una velocità a dir poco sorprendente: 153 km/h su un tratto dove il limite massimo era di 80 km/h.

La scusa del conducente

Fermato pochi minuti dopo, l’uomo non ha negato l’eccesso. La sua spiegazione? Un altro veicolo “andava troppo lento”, e lui voleva soltanto superarlo. Una motivazione che forse può sembrare logica a chi guida tutti i giorni, ma che di fronte alla legge non ha alcun valore. Anche in fase di sorpasso, infatti, non è mai consentito oltrepassare di tanto i limiti imposti.

Permesso ritirato e auto sequestrata

Alla fine, il conducente si è visto ritirare la patente immediatamente, mentre la sua Fiesta è stata sequestrata sul posto e posta sotto sequestro giudiziario. Una conseguenza inevitabile quando la velocità raggiunge livelli considerati non solo pericolosi, ma addirittura irresponsabili.

Una lezione per tutti

Episodi come questo ricordano che la strada non è una pista e che la sicurezza viene prima di tutto. Superare un’auto lenta può sembrare fastidioso, ma rischiare la vita propria e quella degli altri per guadagnare qualche secondo è un prezzo troppo alto. Le autorità francesi ribadiscono spesso che l’alta velocità rimane una delle cause principali di incidenti gravi: un richiamo che vale anche per chi, in un attimo di impazienza, pensa di poter “fare eccezione”.

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Daniele Bianchi
Daniele Bianchi
Daniele Bianchi, nato a Milano nel 1980, è una figura di spicco nel giornalismo automobilistico italiano. Fin dalla giovane età ha nutrito una passione per le moto e le automobili, che lo ha portato a laurearsi in Comunicazione e Giornalismo all'Università di Bologna. Fondatore di Italiano Enduro, Daniele è conosciuto per la sua competenza tecnica e il suo stile narrativo coinvolgente.
Pubblicato in: Tendenze