MG EHS Hybrid : un rapporto qualità-prezzo che mette in difficoltà Dacia

Scritto da Daniele Bianchi

La seconda generazione di MG EHS arriva con più stile, più spazio e più tecnologia. Un SUV ibrido che, per prezzo e dotazioni, punta a insidiare persino i modelli più accessibili del mercato, compresi quelli di Dacia.

Il ritorno di MG e la nuova generazione

Dopo il debutto del 2020, con modelli come la MG ZS, la compatta elettrica MG4 e la prima versione dell’EHS plug-in, il marchio anglo-cinese rilancia con una generazione aggiornata. Oggi l’EHS — chiamato HS in altri mercati — cresce nelle dimensioni (4,67 m), nella potenza e nella qualità degli interni, proponendo anche una variante ibrida semplice.

La differenza di prezzo rispetto al modello ricaricabile non è banale: circa 5.500 € in meno, con listino che parte da 32.490 € per l’allestimento Comfort e 34.490 € per la Luxury. Con le promozioni di lancio, l’entry level scende a 29.990 €, andando a sovrapporsi al Dacia Bigster Hybrid. Una sfida diretta, ma con argomenti diversi.

Design esterno: più muscoli e più presenza

Esteticamente, il nuovo EHS Hybrid si presenta con una calandra ampia, fari affilati e un cofano nervato. Di profilo spiccano i cerchi da 19 pollici diamantati, mentre al posteriore un fascione luminoso collega i gruppi ottici. Non è rivoluzionario, ma abbastanza moderno da non sfigurare accanto a rivali come Peugeot 3008, Hyundai Tucson o Kia Sportage.

Interni: qualità oltre le aspettative

All’interno la sorpresa è positiva. Materiali ben scelti, plastiche morbide diffuse ovunque, sedili in similpelle molto confortevoli e un ambiente luminoso con inserti beige. Per un SUV che parte da meno di 33 mila euro, la qualità percepita è sorprendente.

Il sistema infotainment con doppio display da 12,3 pollici prende ispirazione dai marchi premium, anche se la reattività non è al top e alcune funzioni, come la climatizzazione, richiedono troppi passaggi. Lo spazio per i passeggeri posteriori è generoso, soprattutto per le gambe, mentre il bagagliaio da 441 litri resta nella media, ma inferiore a rivali come il Renault Austral o Peugeot 3008.

Motore e tecnologia ibrida

Sotto il cofano troviamo un sistema particolare: un 1.5 turbo benzina da 143 CV che alimenta un generatore e supporta un motore elettrico da 198 CV. La potenza combinata è di 224 CV, con accelerazione 0-100 km/h in 7,9 secondi e velocità massima di 190 km/h.

Il funzionamento varia: può essere 100% elettrico fino a circa 80 km/h, ibrido in parallelo o serie, o solo termico in autostrada. Una soluzione complessa ma fluida, che in città permette consumi sotto i 5,5 l/100 km e su strada si stabilizza intorno ai 6 l/100 km. In autostrada, il dato sale a circa 7 l/100 km.

Su strada: comfort prima di tutto

In marcia tranquilla, l’EHS Hybrid è silenzioso, confortevole e morbido sulle sospensioni. Il passaggio tra motore elettrico e termico è fluido, e il comfort acustico resta buono anche oltre i 120 km/h. Non è un’auto sportiva, ma in viaggio lungo sa essere rilassante e sicura.

Did you know? Secondo i dati della Commissione europea, oltre il 60% degli automobilisti considera la silenziosità e il comfort tra i criteri più importanti nella scelta di un SUV ibrido.

Quando si forza il ritmo

Spingendo sull’acceleratore emergono i limiti: la risposta non è sempre lineare, la direzione è precisa ma poco comunicativa, e il comportamento in curva tende al sottosterzo. Il sistema frenante, efficace nell’uso normale, perde mordente dopo pochi arresti violenti. Anche i consumi, in guida dinamica, salgono oltre i 12-13 l/100 km.

Conclusione: un rivale scomodo per tutti

Il nuovo MG EHS Hybrid non è perfetto, ma per prezzo e dotazioni mette in crisi non solo i modelli più costosi, ma anche il rapporto qualità-prezzo di Dacia. Spazioso, ben rifinito e accessibile, si propone come un SUV concreto, pensato per chi cerca comodità e convenienza, senza inseguire la sportività. Un avversario che i marchi europei non possono più sottovalutare.

Daniele Bianchi
Daniele Bianchi
Daniele Bianchi, nato a Milano nel 1980, è una figura di spicco nel giornalismo automobilistico italiano. Fin dalla giovane età ha nutrito una passione per le moto e le automobili, che lo ha portato a laurearsi in Comunicazione e Giornalismo all'Università di Bologna. Fondatore di Italiano Enduro, Daniele è conosciuto per la sua competenza tecnica e il suo stile narrativo coinvolgente.
Pubblicato in: Tendenze