Controllo radar : anche i gendarmi non credono a ciò che vedono

Scritto da Daniele Bianchi

Un normale controllo della velocità si è trasformato in un episodio surreale quando una pattuglia ha fermato non un’auto o una moto, ma una trottinette lanciata a quasi 100 km/h. Una scena che ha lasciato increduli persino i gendarmi.

Una trottinette a quasi 100 all’ora

Il fatto è avvenuto a Balaruc-Les-Bains, nell’Hérault, durante un controllo di routine. I gendarmi, con il loro radar puntato sulla strada urbana, hanno registrato un dato che sembrava un errore: una trottinette elettrica sfrecciava a 98 km/h in un tratto dove il limite era di 50. Il conducente aveva evidentemente “sbloccato” il mezzo, aumentando potenza e velocità ben oltre quanto consentito dalla legge.

Sanzioni salate in arrivo

Per il proprietario del monopattino la leggerezza rischia di trasformarsi in una brutta avventura. Oltre a una multa immediata di 135 euro, la legge prevede fino a 1.500 euro di sanzione e persino la possibile confisca definitiva del veicolo. Un conto salato per chi pensava di guadagnare qualche minuto nel tragitto.

Questione di patente

Un dettaglio importante: per guidare una trottinette elettrica non serve la patente di guida. Per questo motivo il conducente non rischia la sospensione, ma resta comunque punibile per l’uso illegale del mezzo. Le autorità francesi ricordano infatti che il depotenziamento o il potenziamento illegale dei monopattini elettrici è vietato e pericoloso, sia per chi li usa sia per chi si trova a condividere la strada.

Una scena che fa riflettere

Al di là della curiosità, l’episodio solleva interrogativi sulla sicurezza stradale e sull’uso sempre più diffuso di questi veicoli. Perché se vedere un monopattino che supera le auto può strappare un sorriso, le conseguenze di una caduta a quasi 100 km/h non avrebbero nulla di divertente.

Daniele Bianchi
Daniele Bianchi
Daniele Bianchi, nato a Milano nel 1980, è una figura di spicco nel giornalismo automobilistico italiano. Fin dalla giovane età ha nutrito una passione per le moto e le automobili, che lo ha portato a laurearsi in Comunicazione e Giornalismo all'Università di Bologna. Fondatore di Italiano Enduro, Daniele è conosciuto per la sua competenza tecnica e il suo stile narrativo coinvolgente.
Pubblicato in: Tendenze