Test shock in Norvegia: le auto cinesi e Tesla dominano l’autonomia reale

Scritto da Daniele Bianchi

La Norvegia, vero laboratorio europeo della mobilità elettrica, ha consegnato un verdetto atteso da molti automobilisti: quale auto elettrica mantiene davvero ciò che promette in termini di autonomia reale? I test estivi organizzati dal NAF (l’Automobile Club norvegese) hanno confrontato 27 modelli, svelando sorprese che premiano Tesla e diversi marchi cinesi.

I test del NAF misurano l’autonomia reale

Ogni anno, l’El Prix del NAF mette alla prova decine di vetture elettriche su percorsi misti tra autostrada e strade collinari. A differenza delle stime ufficiali WLTP, i tecnici simulano viaggi quotidiani, portando le batterie fino al 20% di carica per evitare rischi e offrire dati più vicini all’uso reale.

L’edizione estiva 2025, svolta con temperature comprese tra 7 e 17 °C, ha confermato che il clima incide meno del previsto sulle prestazioni: gli scarti con le promesse ufficiali sono risultati minimi. Per gli automobilisti questo significa pianificare con più sicurezza ogni spostamento, senza la paura di restare “a secco” nei chilometri finali.

Performance estive e autonomia reale svelata

Dai dati emerge un progresso medio di circa 200 km di autonomia in cinque anni, segno dei rapidi miglioramenti tecnologici. I risultati estivi hanno mostrato come molte batterie riescano a mantenere performance affidabili anche sotto sforzo, con un’autonomia utile vicina a quella dichiarata dai costruttori.

Interessante il dato al 10% di carica residua: i margini si confermano ridotti ma sufficienti a garantire un ultimo tratto senza ansia, a patto di pianificare con attenzione la ricarica successiva.

Confronto tra marchi: sorprese e conferme

Il podio è stato dominato dalla Lucid Air, che ha percorso 641 km prima di scendere sotto il 20%, seguita dalla Tesla Model 3 con 625 km a soglia del 10%. Anche la Tesla Model Y ha impressionato, toccando i 652 km, ben 66 km oltre l’omologazione WLTP.

Tra le sorprese più gradite, diverse auto cinesi hanno superato le aspettative: la Zeekr 7X e la BYD Tang hanno guadagnato oltre 40 km in più rispetto ai valori ufficiali. Non tutte le case, però, hanno brillato: l’Audi Q6 e-tron, ad esempio, ha mostrato un’autonomia inferiore alle promesse, penalizzata probabilmente dal peso e dall’aerodinamica. Anche la Lucid Air, pur al top della classifica, ha accusato un divario del 13% rispetto al WLTP.

Come ottimizzare ogni viaggio

La lezione è chiara: conviene pianificare una sosta di ricarica già intorno al 20% di batteria. Questo permette di viaggiare in modo sereno, trasformando la pausa in un momento di relax utile tanto al conducente quanto all’auto.

Le auto elettriche di nuova generazione offrono ormai un’autonomia tale da consentire viaggi lunghi e sicuri. Con dati sempre più trasparenti, i conducenti possono finalmente contare su numeri realistici, organizzando con precisione i propri spostamenti.

Vuoi che prepari una tabella comparativa con i risultati delle auto migliori (Tesla, Lucid, BYD) rispetto ai dati WLTP per rendere il tutto più immediato?

Daniele Bianchi
Daniele Bianchi
Daniele Bianchi, nato a Milano nel 1980, è una figura di spicco nel giornalismo automobilistico italiano. Fin dalla giovane età ha nutrito una passione per le moto e le automobili, che lo ha portato a laurearsi in Comunicazione e Giornalismo all'Università di Bologna. Fondatore di Italiano Enduro, Daniele è conosciuto per la sua competenza tecnica e il suo stile narrativo coinvolgente.
Pubblicato in: Tendenze