Questo pensionato ha detto addio all’auto elettrica per sempre : ecco perché

Scritto da Daniele Bianchi

Ricordo ancora la telefonata di un caro amico pensionato, entusiasta della sua nuovissima auto elettrica. “Riuscirò a fare 300 km senza problemi?”, mi chiese. Pochi giorni dopo, mi confidò di essersi trasformato in un piccolo esploratore dell’ecosistema delle colonnine, con risultati tutt’altro che brillanti. Ecco come il suo viaggio da Toul a Parigi si è trasformato in un’avventura memorabile (e da non ripetere).

L’inverno è una scusa

Partito con la batteria carica al 100 %, il nostro amico si è presto trovato in mezzo a neve e temperature sotto lo zero. L’aria gelida e il riscaldamento dell’abitacolo sono due grandi nemici dell’autonomia: il freddo rallenta le reazioni chimiche delle celle e il riscaldamento consuma energia. Un consiglio pratico: se l’auto è collegata alla presa, attivate il pre-riscaldamento dell’abitacolo; così, una volta staccato il cavo, la batteria non dovrà “sacrificarsi” per mantenere il calore.

Il computer di bordo può essere un pessimo consigliere

Durante la notte, luci accese, tergicristalli in funzione e riscaldamento a palla hanno fatto scendere l’indicazione di autonomia a soli 240 km, malgrado il veicolo promettesse circa 470 km. Il mio amico ha dato retta al display, convinto di dover risparmiare ogni watt. In realtà, fari e tergicristalli consumano pochissimo rispetto al motore: la vera spesa energetica è data dalla velocità elevata in autostrada. Suggerimento: non affidatevi ciecamente alle cifre sul cruscotto, ma fatevi un’idea realistica dell’autonomia residua.

Una prima ricarica disastrosa

Guidato dal navigatore di serie, si è fermato a Sommesous, dove il badge fornito con la vettura non funzionava. Dopo aver comprato un altro badge a prezzo pieno, ha collegato l’auto alla presa AC invece che alla DC, recuperando in un’ora soltanto 60 km di autonomia. Immaginate che frustrazione! Se avesse trovato una stazione CCS, avrebbe guadagnato quattro volte tanto nel medesimo intervallo di tempo.

La polizia lo indirizza a un supercharger Tesla

Esaurita la carica e senza più opzioni, ha chiesto aiuto alla polizia stradale, che lo ha condotto a un Supercharger Tesla in un centro commerciale chiuso di notte. Lì, ovviamente, non ha potuto ricaricare. Alla fine, ha dovuto puntare su una presa domestica di fortuna in un albergo lungo il percorso, arrivando a Parigi il giorno dopo.

Un naufragio che si sarebbe potuto evitare

Con un minimo di preparazione, il disastro si sarebbe potuto trasformare in un tranquillo viaggio di poco più di tre ore. Basta qualche click su strumenti online per pianificare soste a colonnine affidabili, verificare tipi di prese e precondizionare la batteria in inverno. Una sosta ben scelta – per esempio presso una stazione Ionity – avrebbe risolto ogni problema.

Moltiplicare le colonnine per facilitare i viaggi lunghi

Oggi la rete di ricarica ad alta potenza è molto più estesa, ma spesso manca ancora uniformità e affidabilità. Ogni nuova colonnina rende più sicuri i viaggi oltre i 200 km: l’elettrico non è più un passatempo per smanettoni, ma una scelta concreta. Basta pianificare, un pizzico di prudenza e un’idea chiara di come funziona la ricarica.

Spunti pratici per chi guida elettrico

  • Pre-riscaldate l’abitacolo durante la carica in garage
  • Verificate sempre compatibilità di badge e prese
  • Programmate le soste con mappe e app dedicate
  • Moderate la velocità in inverno per proteggere l’autonomia

Con questi accorgimenti, ogni viaggio in auto elettrica può diventare un’esperienza piacevole, senza sorprese né ritardi.

Daniele Bianchi
Daniele Bianchi
Daniele Bianchi, nato a Milano nel 1980, è una figura di spicco nel giornalismo automobilistico italiano. Fin dalla giovane età ha nutrito una passione per le moto e le automobili, che lo ha portato a laurearsi in Comunicazione e Giornalismo all'Università di Bologna. Fondatore di Italiano Enduro, Daniele è conosciuto per la sua competenza tecnica e il suo stile narrativo coinvolgente.
Pubblicato in: Tendenze