Caldo torrido : per risparmiare carburante conviene viaggiare a finestrini aperti o con l’aria condizionata accesa ?

Scritto da Daniele Bianchi

Mentre l’estate picchia forte e il termometro supera spesso i 35 °C, mi sono trovato di fronte al solito dilemma: conviene tenere i finestrini aperti o accendere la climatizzazione? Qualche tempo fa, durante un viaggio in autostrada verso il mare, ho fatto due tratte identiche, prima con i vetri abbassati e poi con l’aria condizionata. Il risultato mi ha sorpreso: la risposta dipende molto dalla velocità a cui si viaggia.

La climatizzazione aumenta i consumi

Accendere il condizionatore significa caricare il motore con un lavoro extra, e questo si traduce sempre in un maggior consumo di carburante. Per limitare lo spreco e proteggere il motore – oltre che la nostra salute – il trucco è impostare la temperatura non più di 5–7 °C al di sotto di quella esterna. Così si evita lo shock termico e si viaggia in modo più economico.

Viaggiare a finestrini aperti in autostrada: una falsa buona idea

Sembra intuitivo pensare che l’aria fresca entrando dal finestrino possa rinfrescarci senza alcun costo. In realtà, alle alte velocità si compromette l’aerodinamica del veicolo: il flusso d’aria crea una resistenza che fa lavorare di più il motore. Se siete abituati a superare i 100 km/h, probabilmente risparmierete di più tenendo i vetri chiusi e il climatizzatore in funzione, purché non esageriate con la potenza.

Un consumo quasi identico tra finestrini aperti e climatizzazione

Diversi test hanno mostrato che, viaggiando tra i 100 e i 120 km/h, le differenze di consumo tra chi viaggia a vetri abbassati e chi utilizza il condizionatore in modo moderato tendono a colmarsi. Insomma, a quelle velocità l’efficienza dell’AC e l’aerodinamicità si pareggiano, arrivando a valori praticamente sovrapponibili.

Tutto dipende dalla velocità del veicolo

In città o su strade secondarie, con andature moderate (sotto gli 80 km/h), l’effetto del vento sui consumi è trascurabile: vale la pena aprire i finestrini, soprattutto nelle prime fasi di viaggio, per far uscire l’aria calda che si è accumulata nell’abitacolo parcheggiato al sole. Una volta cambiato l’aria, potrete valutare se lasciare i vetri abbassati o attivare un livello leggero di climatizzazione, ottimizzando comfort e risparmio.

Daniele Bianchi
Daniele Bianchi
Daniele Bianchi, nato a Milano nel 1980, è una figura di spicco nel giornalismo automobilistico italiano. Fin dalla giovane età ha nutrito una passione per le moto e le automobili, che lo ha portato a laurearsi in Comunicazione e Giornalismo all'Università di Bologna. Fondatore di Italiano Enduro, Daniele è conosciuto per la sua competenza tecnica e il suo stile narrativo coinvolgente.
Pubblicato in: Tendenze