Qualche settimana fa, al Supercharger di zona, ho visto un Cybertruck con un pannello quasi staccato: un piccolo rumore metallico che non prometteva nulla di buono. È bastato un adesivo difettoso per far scattare un grande richiamo e mettere al riparo la sicurezza di tutti.
Un problema rilevato tardivamente
Tesla ha avviato il ritiro di circa 46.000 Cybertruck prodotti dall’autunno 2023 in poi, dopo aver scoperto che l’adesivo utilizzato per fissare i pannelli esterni in acciaio non regge alle sollecitazioni del viaggio. In alcuni esemplari, i pannelli rischiano di staccarsi in marcia, creando pericoli per chi segue il veicolo. Il difetto è emerso quando alcuni proprietari hanno segnalato rumori anomali nell’abitacolo, avvertendo che qualcosa non era più saldo come all’inizio.
L’impatto sull’immagine del marchio si è trasformato in una bufera
Il richiamo avviene in un momento già turbolento per Tesla, alle prese con proteste e boicottaggi legati a questioni politiche e con una fase di volatilità in borsa. A questo si aggiungono episodi di vandalismo contro veicoli e stazioni di ricarica, che hanno alimentato dubbi e critiche verso il brand. Ora Tesla deve correre ai ripari, offrendo una riparazione rapida e gratuita, per dimostrare di tenere davvero alla soddisfazione dei suoi clienti e all’affidabilità del famoso Cybertruck.
