Tesla ritira in massa il Cybertruck per un adesivo difettoso

Scritto da Daniele Bianchi

Qualche settimana fa, al Supercharger di zona, ho visto un Cybertruck con un pannello quasi staccato: un piccolo rumore metallico che non prometteva nulla di buono. È bastato un adesivo difettoso per far scattare un grande richiamo e mettere al riparo la sicurezza di tutti.

Un problema rilevato tardivamente

Tesla ha avviato il ritiro di circa 46.000 Cybertruck prodotti dall’autunno 2023 in poi, dopo aver scoperto che l’adesivo utilizzato per fissare i pannelli esterni in acciaio non regge alle sollecitazioni del viaggio. In alcuni esemplari, i pannelli rischiano di staccarsi in marcia, creando pericoli per chi segue il veicolo. Il difetto è emerso quando alcuni proprietari hanno segnalato rumori anomali nell’abitacolo, avvertendo che qualcosa non era più saldo come all’inizio.

L’impatto sull’immagine del marchio si è trasformato in una bufera

Il richiamo avviene in un momento già turbolento per Tesla, alle prese con proteste e boicottaggi legati a questioni politiche e con una fase di volatilità in borsa. A questo si aggiungono episodi di vandalismo contro veicoli e stazioni di ricarica, che hanno alimentato dubbi e critiche verso il brand. Ora Tesla deve correre ai ripari, offrendo una riparazione rapida e gratuita, per dimostrare di tenere davvero alla soddisfazione dei suoi clienti e all’affidabilità del famoso Cybertruck.

Daniele Bianchi
Daniele Bianchi
Daniele Bianchi, nato a Milano nel 1980, è una figura di spicco nel giornalismo automobilistico italiano. Fin dalla giovane età ha nutrito una passione per le moto e le automobili, che lo ha portato a laurearsi in Comunicazione e Giornalismo all'Università di Bologna. Fondatore di Italiano Enduro, Daniele è conosciuto per la sua competenza tecnica e il suo stile narrativo coinvolgente.
Pubblicato in: Tendenze