La popolare isola indonesiana si prepara a rivoluzionare la mobilità per i turisti, limitando l’uso di moto e scooter a favore di una maggiore sicurezza stradale e rispetto delle regole locali.
Niente più due ruote a motore per i turisti
Chi è stato a Bali sa quanto siano pratici scooter e moto per spostarsi tra le risaie di Ubud, le spiagge di Canggu e i templi di Uluwatu. Economici, facili da parcheggiare, perfetti per dribblare il traffico… ma anche fonte crescente di problemi. A quanto pare, per i turisti in visita sull’isola, potrebbe presto non essere più possibile noleggiare veicoli a due ruote.
Il governatore dell’isola, Wayan Koster, ha recentemente espresso la volontà di porre fine al noleggio di scooter e moto per i visitatori stranieri. Una misura che nasce da una crescente frustrazione nei confronti di comportamenti pericolosi e irrispettosi del codice della strada, osservati in modo sempre più frequente.
Il governatore alza la voce contro gli abusi
“Essere turisti non significa ignorare le regole”, ha dichiarato Koster. Negli ultimi anni, infatti, sono circolati sui social numerosi video di turisti che guidavano senza casco, in costume da bagno, o peggio ancora senza patente. Uno dei casi più discussi è stato quello di un influencer russo che ha lanciato la sua moto in mare, in un gesto tanto provocatorio quanto irresponsabile.
Ma non si tratta solo di bravate. Gli incidenti stradali che coinvolgono turisti su due ruote sono in aumento, e spesso si rivelano gravi o addirittura mortali. Le autorità locali parlano apertamente di episodi legati all’abuso di alcol e alla totale mancanza di familiarità con le regole della circolazione in Indonesia.
Per questo il governatore propone un cambiamento radicale: limitare i turisti all’uso di auto noleggiate tramite agenzie autorizzate, lasciando ai residenti locali il controllo del traffico a due ruote.
Una decisione ancora in evoluzione
Sebbene la direzione sia chiara, i dettagli del provvedimento non sono ancora definiti. Resta il nodo delicato dell’impatto economico: oltre 6 milioni di turisti stranieri hanno visitato Bali nel 2019, e il settore del noleggio moto rappresenta una fetta importante del tessuto locale, soprattutto dopo le perdite causate dalla pandemia.
I piccoli imprenditori che noleggiano scooter temono un’ulteriore battuta d’arresto. C’è quindi chi suggerisce soluzioni intermedie, come regolamenti più severi, formazione obbligatoria o controlli più stringenti sui documenti e sull’uso del casco, prima di arrivare a un divieto totale.
Sicurezza, turismo e rispetto: un nuovo equilibrio
La questione tocca un punto fondamentale: come trovare un equilibrio tra l’accoglienza turistica e il rispetto delle norme locali? Bali non vuole certo allontanare i viaggiatori, ma desidera garantire una convivenza più armoniosa tra visitatori e residenti. E per farlo, serve forse riconsiderare anche le modalità con cui ci si muove sull’isola.
Se siete in partenza per Bali, tenete gli occhi aperti: le regole stanno cambiando. E forse, prima di scegliere lo scooter, sarà meglio informarsi bene… o scoprire il piacere di un’escursione più lenta ma sicura.
