Airbag per moto obbligatorio: la Spagna fa marcia indietro

Scritto da Daniele Bianchi

Ricordo la sensazione di indossare per la prima volta un gilet con airbag, un misto di curiosità e timore per la sua capacità di proteggere in caso di caduta. In Spagna, però, questa protezione sta facendo discutere, tanto che l’obbligo di indossare il gilet è stato messo in pausa.

Sospensione dell’obbligo previsto per il 2026

La DGT (Dirección General de Tráfico) ha annunciato di rinviare al 2026 l’entrata in vigore dell’obbligo di indossare il gilet airbag durante la guida. In primavera, la stretta normativa sul Codice della Strada spagnolo aveva previsto l’obbligo per i motociclisti di grosse cilindrate sulle strade extraurbane, ma dopo le proteste delle associazioni di centauri la data è stata rimandata.

Obbligo rimandato ma non abolito

Non si tratta di un ritiro definitivo: il Ministero dei Trasporti conferma che l’obbligo di indossare un dispositivo con airbag rimane un obiettivo a medio termine, finalizzato a ridurre le vittime di incidenti sulle due ruote. Chi ama viaggiare in moto sa però che un imprevisto può capitare in ogni curva, e in molti avevano già iniziato a valutare l’acquisto del gilet tecnico.

Questioni di costi e accessibilità

Il prezzo di un gilet con sistema airbag varia oggi tra i 300 e i 700 €, un investimento non da poco per chi usa la moto quotidianamente. Ricordo un amico che, prima di partire per un tour di tre giorni, ha dovuto rivedere il budget per non rinunciare al dispositivo di protezione. Le associazioni di motociclisti spagnole hanno sottolineato la necessità di incentivi o sconti per garantire a tutti la possibilità di adeguarsi senza restare «fuorilegge».

Verso un obbligo inevitabile nel tempo

Pur in attesa della nuova data, la tendenza europea punta sempre più su misure di sicurezza attiva: dall’airbag sul casco ai sistemi di frenata automatica. Molti centauri, pur protestando per i tempi stretti, riconoscono l’efficacia dei gilet nel limitare traumi gravi. L’impressione è che, nonostante la marcia indietro, l’obbligatorietà diventerà presto una tappa obbligata per tutti gli appassionati di due ruote.

Daniele Bianchi
Daniele Bianchi
Daniele Bianchi, nato a Milano nel 1980, è una figura di spicco nel giornalismo automobilistico italiano. Fin dalla giovane età ha nutrito una passione per le moto e le automobili, che lo ha portato a laurearsi in Comunicazione e Giornalismo all'Università di Bologna. Fondatore di Italiano Enduro, Daniele è conosciuto per la sua competenza tecnica e il suo stile narrativo coinvolgente.
Pubblicato in: Tendenze