Come ottenere il permesso di guida per moto con il conto personale di formazione (CPF)

Scritto da Daniele Bianchi

A partire da gennaio 2024, sarà possibile finanziare il permesso di guida per moto A1 e A2 tramite il Compagnamento personale di formazione (CPF), grazie a una misura che mira a semplificare l’accesso a questa formazione attraverso i diritti accumulati con l’attività professionale. Questo cambiamento è stato sancito dalla legge 2023-479 del 21 giugno, una novità che, seppur vincolata a precise condizioni, potrebbe aiutare molti a ottenere la licenza senza dover pagare di tasca propria.

Il permesso moto attraverso il CPF: un sogno che si avvera?

Fino a oggi, ottenere il permesso di guida per moto era una prerogativa di chi poteva permettersi di pagare l’intera formazione. Tuttavia, la legge del 21 giugno 2023 ha aperto nuove opportunità, inclusi i permessi A1 (moto fino a 125cc e 15 cavalli) e A2 (moto sopra i 125cc ma limitati a 47,5 cavalli). Questo cambiamento è il frutto dell’intervento del deputato Sacha Houlié, che ha deciso di estendere le possibilità di utilizzo del CPF a chi desidera ottenere una licenza per moto.

Fino ad oggi, il CPF poteva essere utilizzato per finanziare solo la patente di guida per auto (categoria B), mezzi pesanti e trasporti pubblici. Ma grazie a questa nuova legge, le moto sono ora finalmente incluse nella lista delle formazioni finanziabili tramite il CPF.

Condizioni per ottenere il permesso di moto tramite il CPF

Per sfruttare questa opportunità, bisogna soddisfare alcuni requisiti specifici. Innanzitutto, occorre disporre di un credito CPF, il che significa che bisogna essere lavoratori attivi da un periodo sufficiente per accumulare i diritti alla formazione. Ma non è tutto: il finanziamento verrà concesso solo a chi può giustificare l’utilizzo professionale della moto. In altre parole, non sarà possibile ottenere il permesso solo per motivi personali, come andare in moto per piacere o per il trasporto quotidiano non legato al lavoro.

Un aspetto importante è che i candidati dovranno dichiarare formalmente che la loro formazione è necessaria per “garantire l’inserimento o il mantenimento dell’impiego”. Questo significa che non potranno essere accettate richieste per scopi esclusivamente ricreativi, come fare un giro in moto nei weekend o per evitare il traffico.

Le restrizioni per il permesso moto con il CPF

Non tutti possono beneficiare di questa opportunità. I conducenti con la patente sospesa non potranno accedere a questo finanziamento. Inoltre, il programma è limitato ai permessi A1 e A2, che consentono di guidare moto con limitazioni di potenza. Il permesso A, che consente di guidare moto senza limitazioni, non è incluso in questo programma. Questo significa che chi possiede già una patente A2 non potrà utilizzare il CPF per aggiornare la propria licenza a quella A, a meno che non superi i due anni di esperienza con il permesso A2.

Come scegliere la moto-scuola per il CPF?

Non tutte le scuole di guida sono idonee a offrire la formazione per il permesso moto tramite il CPF. Per poter accedere al finanziamento, la moto-scuola deve possedere un accordo prefettizio per l’insegnamento della guida a pagamento e la certificazione Qualiopi, che attesta la qualità della formazione. Le scuole che soddisfano questi criteri sono le uniche che possono beneficiare dei fondi del CPF.

Conclusioni

La possibilità di ottenere il permesso di guida per moto utilizzando i crediti del Compagno personale di formazione rappresenta un grande passo avanti per molti che desiderano entrare nel mondo delle moto senza affrontare l’intero costo della formazione. Tuttavia, le condizioni specifiche e le restrizioni richiedono una valutazione attenta. È essenziale verificare la propria idoneità al programma e rivolgersi a scuole di guida accreditate per non rischiare di sprecare questa opportunità.

Daniele Bianchi
Daniele Bianchi
Daniele Bianchi, nato a Milano nel 1980, è una figura di spicco nel giornalismo automobilistico italiano. Fin dalla giovane età ha nutrito una passione per le moto e le automobili, che lo ha portato a laurearsi in Comunicazione e Giornalismo all'Università di Bologna. Fondatore di Italiano Enduro, Daniele è conosciuto per la sua competenza tecnica e il suo stile narrativo coinvolgente.
Pubblicato in: Tendenze