Zontes 703 F: come si fa strada tra le giapponesi nel mercato delle moto

Scritto da Daniele Bianchi

Zontes ci ha aperto le porte della sua fabbrica, offrendoci l’opportunità di testare varie moto, tra cui la tanto attesa 703 F. Questo modello trail, versatile e compatibile con il permisso A2, ha mostrato qualità interessanti e un motore capace di offrire emozioni e comfort, sebbene con qualche piccolo dettaglio da perfezionare. La Zontes 703 F segna le ambizioni della casa cinese di entrare nel segmento delle moto di media cilindrata, offrendo un prodotto competitivo a un prezzo molto attraente.

Non capita tutti i giorni di testare una novità in anteprima direttamente nella fabbrica che l’ha progettata. La Zontes 703 F, una moto trail di media cilindrata, è compatibile con il permesso A2 ed è un modello che si distingue immediatamente per il suo design distintivo, tipico di Zontes, che vuole sempre differenziarsi dai produttori locali, così come dai giapponesi ed europei. Questo modello è equipaggiato con un motore a tre cilindri da 699 cm³ e un telaio in alluminio pressofuso, elementi che mostrano le vere ambizioni di Zontes nel panorama delle moto cinesi. Sebbene non perfetta, la Zontes 703 F è decisamente promettente, elevando il livello rispetto alle moto precedenti della marca, come le versioni da 350 cm³.

La Zontes 703 F in sintesi

  • Design originale, ma che si fa apprezzare con il tempo
  • Qualità globale convincente per questo segmento di prezzo
  • Facile da manovrare, con una guida paragonabile a quella delle giapponesi
  • Motore a tre cilindri in linea (L3) da 699 cm³, che ricorda l’ottimo motore Triumph da 675 cm³, con un buon coppia, flessibilità e un suono straordinario
  • Capacità stradale convincenti, sebbene non ci sia stato un test completo
  • Frenata un po’ spugnosa, ma comunque sicura
  • Disponibile in versioni con ruote da 19/17 e 21/18 pollici, la moto risulta molto versatile
  • Trazione off-road fattibile, in stile grande trail
  • 241 kg da piena, ma con una distribuzione delle masse che ne favorisce la stabilità
  • Dotata di assistenze sufficienti, porte USB, parabrezza elettrico, ma manca un cruise control
  • Prezzi: 8.000, 9.000, 10.000 € per le diverse versioni
  • Manutenzione ogni 6.000 km o un anno, come spesso accade per i produttori cinesi

Le condizioni dell’essere in pista: quando ogni chilometro conta…

La Guida in Cina con una moto senza un permesso riconosciuto è praticamente impossibile a causa di regolamenti governativi, quindi il nostro test si è limitato a una pista di prova all’interno della fabbrica e a una strada chiusa per un piccolo giro. Nonostante le limitazioni, abbiamo avuto modo di testare a fondo la moto e formare un’opinione chiara sul suo comportamento.

Primo sguardo: 4/5

La Zontes 703 F presenta un design controverso che potrebbe non piacere subito a tutti. I dettagli come i deflettori gialli traslucidi su una moto blu opaca e arancione possono sembrare un po’ fuori luogo, ma alla fine ci si abitua alla sua linea moderna e distintiva. Le proporzioni sono ben studiate, e il lavoro di progettazione, con l’uso di modelli in argilla, porta a una moto ben equilibrata esteticamente e funzionalmente. La qualità della costruzione è sorprendente per questo range di prezzo, con un assemblaggio curato che non mostra segni di scarsa qualità, come invece accade in altre moto cinesi.

Vita a bordo: 3/5

Sebbene la Zontes 703 F sia una moto ben progettata, non è certo una moto da giro facile. Il peso di 241 kg a pieno, sebbene bilanciato, può essere difficile da sollevare dalla becchia laterale. La sella a 825 mm offre una buona altezza per chi è intorno ai 168 cm, ma l’equilibrio del peso è comunque percepibile. Il comfort della sella è ottimo, con una buona profondità, e la posizione di guida è comoda anche per i piloti più alti. Il manubrio largo e ben posizionato offre un buon supporto.

Motore: 4/5

Il motore a tre cilindri della Zontes 703 F ha suscitato molta curiosità, soprattutto perché inizialmente sembrava ispirato al motore Triumph da 675 cm³. Dopo una prova, il motore si è rivelato completamente “Zontes” ma comunque molto simile nelle prestazioni. Il suono del motore è uno degli aspetti più piacevoli, con un’accelerazione fluida che si adatta bene ai regimi medi. L’unico punto dolente è un leggero colpo d’iniezione che si verifica in modalità sportiva (S), ma che scompare in modalità economica (E). Il motore è decisamente tonico e offre una bella spinta, con una risposta lineare che permette una guida dinamica e piacevole.

Comportamento: 3/5

La Zontes 703 F non è leggera e il suo peso si fa sentire durante le manovre a bassa velocità, specialmente quando si fa un giro completo. Tuttavia, una volta in movimento, la moto diventa più agile e la sensazione di peso diminuisce. Le sospensioni Marzocchi offrono un buon comfort e stabilità, assorbendo bene le irregolarità del terreno, anche se non abbiamo potuto testarle in modo completo. Il comportamento generale della moto è sano e prevedibile.

Equipaggiamento: 4/5

La Zontes 703 F è ben equipaggiata con una serie di funzionalità interessanti:

  • Parabrezza elettrico (regolabile tramite il comando a sinistra)
  • Sistema Keyless per l’accensione e l’apertura del serbatoio
  • TFT da 6,75 pollici, con buona visibilità ma attenzione ai riflessi
  • Manopole riscaldabili di serie
  • Dashcam anteriore con 128 GB di memoria
  • Spazio di stivaggio sotto la sella e nel bauletto laterale
  • Diverse prese USB nel cruscotto

Prezzi: tre versioni e tre livelli di prezzo

La Zontes 703 F sarà disponibile in tre versioni con prezzi a partire da 8.000€ per il modello base, 9.000€ per la versione Rallye e meno di 10.000€ per la versione Touring.

Conclusione

La Zontes 703 F è una moto che segna un passo importante per Zontes nel mondo delle moto di grande cilindrata, con un motore dalle prestazioni promettenti, un buon comportamento e un prezzo competitivo. Sebbene non perfetta, la moto mostra un chiaro impegno da parte della casa nel voler competere con i grandi produttori giapponesi e asiatici.

Daniele Bianchi
Daniele Bianchi
Daniele Bianchi, nato a Milano nel 1980, è una figura di spicco nel giornalismo automobilistico italiano. Fin dalla giovane età ha nutrito una passione per le moto e le automobili, che lo ha portato a laurearsi in Comunicazione e Giornalismo all'Università di Bologna. Fondatore di Italiano Enduro, Daniele è conosciuto per la sua competenza tecnica e il suo stile narrativo coinvolgente.
Pubblicato in: Tendenze