Il mercato dell’usato è pieno di SUV che sembrano irresistibili: estetica accattivante, prezzo interessante e una reputazione solida alle spalle. Ma non sempre tutto è oro quel che luccica. Alcuni modelli molto noti nascondono problemi tecnici non da poco, che possono trasformare un buon affare in una spesa amara.
Attenzione ai modelli Nissan
Il mito dell’affidabilità giapponese regge ancora, ma non per tutti i modelli moderni. Prendiamo ad esempio il Nissan Juke e il Nissan Qashqai, due SUV molto amati. Le versioni a benzina con motore 1.2 DIG-T – lo stesso noto come TCe nei modelli Renault – sono tristemente note per la consumo anomalo di olio. Anche controllando spesso il livello, non è raro incappare in gravi danni al motore.
Pensare di evitare il problema scegliendo un diesel? Purtroppo no. I motori 1.5 e 2.0 dCi montati prima del 2012 mostrano gravi difetti di affidabilità: problemi a bielle, turbo e iniettori sono tutt’altro che rari. In sintesi, meglio orientarsi su altri propulsori se si cerca un SUV Nissan usato.
Anche le tedesche hanno i loro punti deboli
Marchi come Audi e BMW godono di una fama indiscussa in fatto di qualità costruttiva, ma ci sono delle eccezioni da non sottovalutare. L’Audi Q5 di prima generazione, ad esempio, equipaggiata con il motore 2.0 TDI da 170 cavalli, può subire rotture meccaniche gravi dopo i 120.000 km.
Le versioni a benzina non se la cavano meglio: i propulsori 1.8 e 2.0 TFSI soffrono anch’essi di un’eccessiva consumo d’olio, che può causare usura prematura e guasti.
Situazione simile anche per le BMW X1 e X3 della prima generazione. Il loro motore diesel 2.0 litri ha una catena di distribuzione fragile, soggetta a cedimenti che, in molti casi, portano alla distruzione del motore. In un mercato dell’usato già pieno di incognite, queste criticità sono da tenere bene a mente.

Anche i SUV francesi non sono immuni
Neppure i costruttori di casa Stellantis possono vantarsi di avere SUV completamente esenti da problemi. Il più noto è il motore 1.2 PureTech, utilizzato su una vasta gamma di modelli. Il difetto? Una cinghia di distribuzione immersa nell’olio motore che, con il tempo, si deteriora, causando problemi di lubrificazione e, in molti casi, guasti irreparabili.
Questo problema riguarda modelli Opel come Mokka “2”, Crossland e Grandland, ma anche Peugeot con il 2008, 3008 e 5008 di seconda generazione. E pure Citroën è nella lista, con i suoi C3 Aircross e C5 Aircross.
Sul fronte diesel, si aggiungono guasti al sistema di depurazione BlueHDi, tra cui serbatoi AdBlue deformati e iniettori difettosi. Tutti fattori che rendono l’acquisto di questi SUV usati una scelta da valutare con estrema attenzione.
In conclusione, prima di lasciarti tentare da un annuncio accattivante, è bene informarsi a fondo. Alcuni SUV, pur essendo molto popolari, nascondono difetti tecnici importanti che possono diventare un incubo per il portafoglio. Meglio saperlo prima di firmare un contratto.
