I nuovi brevetti Honda Motra svelano le varianti a benzina e a batteria

Scritto da Daniele Bianchi

I brevetti Honda rivelano una nuova motocicletta in stile Motra con motore a benzina o elettrico, telaio tubolare in acciaio e pneumatici grossi.

Sembra che Honda stia esplorando l’idea di far rivivere uno dei suoi modelli più stravaganti degli anni ’80, poiché i brevetti mostrano nuove versioni a benzina ed elettriche della Motra.

Se Tonka si fosse mai dedicata alla produzione di motociclette, la Motra è probabilmente ciò che avrebbe inventato. Lanciata originariamente in Giappone nel 1982, è stata progettata come una macchina ricreativa con il fascino di una Jeep a due ruote per andare ovunque.

Presentava un cambio a tre velocità, simile alla Honda C90, abbinato a un selettore di gamma aggiuntivo a due velocità che offriva rapporti alti e bassi, proprio come una vecchia Land Rover.

Nonostante il suo aspetto massiccio, da giocattolo, pesava appena 76 kg. La produzione terminò dopo il 1983, rendendo la Motra originale uno spettacolo relativamente raro oggi.

I nuovi disegni di brevetto mostrano un design che mantiene l’approccio utilitaristico dell’originale pur consentendo due diversi propulsori.

L’elemento centrale è un telaio tubolare in acciaio progettato per ospitare un motore a benzina e un cambio o un sistema di azionamento elettrico. I punti di montaggio rimovibili consentono alle due configurazioni di utilizzare lo stesso telaio di base, secondo i brevetti.

Nella versione a benzina, i disegni mostrano una disposizione del motore monocilindrico e della trasmissione basata sulle unità utilizzate nei modelli Honda C125 Super Cub, Monkey e MSX125/Grom. Queste motociclette utilizzano motori a quattro tempi raffreddati ad aria con una cilindrata di 125 cc.

I brevetti non confermano le specifiche finali del motore, la potenza o gli ingranaggi per la Motra proposta, quindi non è chiaro quali componenti verrebbero utilizzati in una versione di produzione.

La variante elettrica utilizza una disposizione diversa, con un pacco batterie che occupa lo spazio occupato dal motore a combustione nel modello a benzina. Presenta inoltre un forcellone con motore elettrico integrato, invece del forcellone convenzionale mostrato sul modello a benzina.

I disegni del brevetto non rivelano la capacità della batteria, la potenza del motore elettrico o l’autonomia disponibile con una carica. Inoltre non forniscono specifiche di ricarica confermate. Ognuno di questi resta da vedere.

Entrambe le versioni mantengono il design compatto e squadrato associato alla Motra originale, compresi pneumatici grossi e portapacchi nella parte anteriore e posteriore. I portapacchi sono posizionati per fornire spazio di trasporto, mentre il telaio tubolare a vista costituisce la base della struttura della motocicletta.

La Honda non ha annunciato ufficialmente una nuova Motra, e i documenti del brevetto non confermano se nessuna delle due versioni raggiungerà la produzione. Tuttavia, almeno dimostrano che la Honda sta guardando, o ha guardato, l’idea. Il che è già abbastanza eccitante di per sé!

Daniele Bianchi
Daniele Bianchi
Daniele Bianchi, nato a Milano nel 1980, è una figura di spicco nel giornalismo automobilistico italiano. Fin dalla giovane età ha nutrito una passione per le moto e le automobili, che lo ha portato a laurearsi in Comunicazione e Giornalismo all'Università di Bologna. Fondatore di Italiano Enduro, Daniele è conosciuto per la sua competenza tecnica e il suo stile narrativo coinvolgente.
Pubblicato in: Notizie sportive