MV Agusta ha confermato che sta attraversando un periodo di squilibrio finanziario, pur affermando che i rapporti sul suo futuro contengono speculazioni e informazioni incomplete.
MV Agusta ha risposto alle notizie secondo cui avrebbe interrotto la produzione di motociclette nello stabilimento di Varese, con il produttore italiano che conferma che sta attraversando un periodo di difficoltà finanziarie e operative.
La dichiarazione arriva dopo che all’inizio di questa settimana sono emerse notizie secondo cui la produzione era stata sospesa a seguito del fallimento di un accordo proposto con CFMoto. Secondo quanto riferito, l’accordo prevedeva che CFMoto acquisisse una partecipazione del 49% in MV Agusta e fornisse investimenti come parte di un piano di ristrutturazione più ampio.
MV Agusta non ha confermato direttamente l’interruzione della produzione segnalata o i dettagli dell’accordo CFMoto. È stato tuttavia confermato che la società sta lavorando da diversi mesi per risanare la propria posizione finanziaria dopo la separazione da KTM e che è entrata nel processo di Composizione Negoziata della Crisi (CNC) in Italia.
Il CNC è un quadro giuridico inteso ad aiutare le aziende che attraversano uno squilibrio finanziario temporaneo a collaborare con i creditori e le altre parti interessate sviluppando al contempo un percorso verso la ripresa. In termini commerciali nel Regno Unito, non c’è un milione di miglia dal processo di ristrutturazione formale delle imprese su questo lato del canale utilizzato. MV Agusta afferma che per entrare nel processo è necessario che ci siano prospettive concrete di ripresa.
La società ha inoltre confermato che il suo azionista, Art of Mobility, sta valutando potenziali cambiamenti nell’assetto proprietario di MV Agusta, con alcune discussioni già abbandonate e altre ancora in corso.
Ecco il comunicato integrale di MV Agusta:
MV AGUSTA: CHIARIMENTI SULLE RECENTI SEGNALAZIONI
Varese (Italia), 11 settembre 2026 – In relazione alle numerose segnalazioni ed interpretazioni apparse recentemente sui vari media e canali online in merito alla situazione societaria di MV Agusta, la Società ritiene opportuno fornire alcuni chiarimenti.
A seguito della separazione dal Gruppo KTM e della successiva riacquisizione del 100% di MV Agusta da parte del socio Art of Mobility, controllato dalla famiglia Sardarov, la Società è impegnata da diversi mesi in un ampio processo volto a ripristinare il pieno equilibrio operativo, industriale e finanziario di MV Agusta.
La separazione da KTM ha inevitabilmente comportato una fase di transizione significativa, considerato il livello di integrazione raggiunto tra le due organizzazioni. Da allora, il management di MV Agusta ha lavorato costantemente per ripristinare progressivamente l’autonomia, i processi e le condizioni necessarie per il regolare funzionamento dell’Azienda e per la costruzione del suo futuro.
Parallelamente, l’azionista Art of Mobility ha avviato e valutato una serie di discussioni riguardanti potenziali sviluppi nell’azionariato di MV Agusta. Alcune opportunità sono state esplorate in modo approfondito e successivamente considerate non praticabili; altri non possedevano i requisiti necessari in termini di sostanza e affidabilità. Altri partiti e scenari restano in fase di valutazione.
Si tratta di un processo serio e strutturato, in corso da diversi mesi e condotto con il supporto di consulenti e professionisti esterni, nell’esclusivo interesse della Società, dei suoi dipendenti, partner e creditori, della rete di concessionari e di tutte le parti interessate.
Nell’ambito di questo processo, MV Agusta ha aderito anche alla Composizione Negoziata della Crisi (CNC), un quadro previsto dalla legge italiana per consentire alle aziende di far fronte a situazioni di temporaneo squilibrio finanziario attraverso un processo strutturato assistito da professionisti indipendenti. La procedura consente alla Società di valutare la propria situazione, dialogare con i diversi stakeholder e individuare le azioni più efficaci per supportare il riequilibrio e il rilancio del business. L’accesso al CNC richiede concrete prospettive di ripresa e, per MV Agusta, rappresenta uno degli strumenti a sostegno del percorso già intrapreso.
Nonostante la complessità della fase attuale, i risultati commerciali confermano la forza del marchio e l’interesse dei clienti nei principali mercati internazionali.
Nella prima metà del 2026, MV Agusta ha registrato 2.166 immatricolazioni al dettaglio a livello mondiale, con un aumento del 3,4% rispetto alle 2.094 unità dello stesso periodo del 2025, su base omogenea. L’Italia, il mercato più grande del marchio, ha registrato una crescita del 28,8%, passando da 500 a 644 moto. Risultati positivi sono stati ottenuti anche in Francia, con una crescita del 42,3, e negli Stati Uniti, con un incremento del 24,2%.
Questi risultati non eliminano le difficoltà operative e finanziarie della fase attuale, ma confermano la forza della domanda, il lavoro della rete di concessionari e il valore industriale e commerciale che MV Agusta continua a rappresentare.
In questo contesto, MV Agusta rileva il proliferare di voci, interpretazioni e segnalazioni non supportate da prove oggettive, alcune delle quali sembrano provenire da, o essere alimentate da, soggetti che, a vario titolo, hanno partecipato o espresso interesse in queste discussioni.
Tali segnalazioni, oltre a non rappresentare fedelmente la situazione, rischiano di creare inutile confusione all’interno della Società in un momento in cui è fondamentale operare con responsabilità, riservatezza e rigore.
MV Agusta non intende quindi commentare singole indiscrezioni, né contribuire ad un dibattito basato su speculazioni o informazioni parziali. Qualsiasi evoluzione significativa riguardante l’assetto societario della Società sarà comunicata direttamente dalla Società attraverso i propri canali ufficiali una volta che si saranno verificate condizioni concrete e definitive.
Nel frattempo, la priorità del management rimane chiara: garantire la continuità della Società, consolidare progressivamente le sue attività e costruire le condizioni necessarie per garantire un futuro solido per MV Agusta, coerente con il valore di uno dei marchi motociclistici italiani più riconosciuti al mondo.
Nonostante tutta l’attenta formulazione della dichiarazione di MV Agusta, c’è parecchio da disfare qui.
MV riconosce chiaramente di avere un problema finanziario, che descrive come uno “squilibrio finanziario temporaneo”, il che è un grosso problema per un marchio così storico e fieramente orgoglioso. Si afferma inoltre che le modifiche alla sua struttura proprietaria rimangono allo studio, il che è significativo date le notizie riguardanti CFMoto. È anche significativo che MV non sia in grado di confermare cosa è successo tra le due società o se CFMoto rimane coinvolto, attualmente o in futuro, con il marchio.
La separazione da KTM è un’altra parte importante del quadro. MV Agusta è tornata di proprietà di Art of Mobility dopo la fine del suo rapporto con KTM, ma afferma che il livello di integrazione tra le due aziende ha significato che ripristinare la sua indipendenza è stato un processo sostanziale.
I dati sulle vendite forniscono un contesto. MV Agusta afferma di aver venduto 2.166 motociclette a livello globale durante la prima metà del 2026, in aumento del 3,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, con una crescita particolarmente forte in Italia, Francia e Stati Uniti. Ciò dimostra che c’è ancora domanda per le sue biciclette, anche se 2.166 biciclette in sei mesi rimangono un numero limitato per un produttore autonomo con i costi e le infrastrutture che ne derivano.
Per ora, MV Agusta afferma che la sua priorità è mantenere la continuità dell’azienda mentre gestisce la sua posizione finanziaria. Ciò che ciò significherà esattamente per la futura proprietà di MV Agusta, tuttavia, rimane poco chiaro.
