Ducati lancia la nuova gamma 2027 di bici da strada, gravel ed e-MTB

Scritto da Daniele Bianchi

Ducati sta pedalando con la sua gamma ciclistica novità per il 2027, con nuove bici da strada, gravel ed e-enduro che si uniscono alla sua crescente attività ciclistica.

Ducati ha ampliato la propria attività nel settore delle biciclette con una nuova gamma 2027 che copre le corse su strada, il gravel e l’enduro elettrico.

Potrebbe interessarti anche leggere la nostra recensione della E-MTB Ducati MIG-S.

Presentata all’International Bike Festival di Misano Adriatico, la gamma è stata sviluppata grazie alla partnership di Ducati con il Gruppo Zecchetto, responsabile della produzione delle moto. La partnership unisce il marchio motociclistico Ducati con l’esperienza ciclistica di Zecchetto, comprese le attività DMT e Alè Cycling.

Sono quattro i modelli della nuova gamma: la Ducati Monoscocca, la GraviaX, la DM-160 R e la DM-170 RR. Coprono parti abbastanza diverse del mercato ciclistico, sebbene Ducati le stia posizionando tutte come macchine focalizzate sulle prestazioni.

Ducati Monoscocca

La Monoscocca è la bici da corsa su strada della Ducati ed è costruita attorno a un telaio monoscocca in fibra di carbonio prodotto in Italia dal Gruppo Zecchetto.

Ducati la descrive come una bici da corsa a tutto tondo piuttosto che una macchina da competizione estrema, con un’enfasi sulla velocità, la maneggevolezza e l’usabilità sulle lunghe distanze.

È disponibile nelle versioni Monoscocca R e Monoscocca RR, oltre che come telaio.

La RR è l’opzione con specifiche più elevate, che utilizza ruote Shimano Dura-Ace Di2 e Vision Metron, con un peso dichiarato di 7,18 kg in una taglia M senza pedali.

Ducati GraviaX

GraviaX è l’offerta gravel di Ducati, rivolta ai ciclisti che desiderano qualcosa di capace sia su asfalto che su superfici sconnesse.

Utilizza un altro telaio monoscocca in carbonio e accetta pneumatici larghi fino a 50 mm, anche se la larghezza scende a 45 mm con una configurazione a doppia corona.

Ducati l’ha progettata anche pensando al bikepacking e alla guida su lunghe distanze, con punti di fissaggio per borse e accessori e un portautensili integrato nel tubo obliquo.

È disponibile come set telaio o come bici completa GraviaX R.

Ducati DM-160 R

La prima delle due nuove bici enduro elettriche Ducati è la DM-160 R, che si rivolge all’estremità dello spettro Performance Trail.

Ciò significa che l’accento è posto sulla trazione in salita, sulla stabilità alle alte velocità e sulla gestione degli ostacoli piuttosto che sull’aggressività in discesa.

Utilizza un telaio in fibra di carbonio, una sospensione anteriore da 160 mm e una configurazione completa delle ruote da 29 pollici.

La potenza proviene dal nuovo motore Avinox M2S, che produce fino a 1.300 W e 130 Nm, o 150 Nm in modalità Boost, con una batteria da 800 Wh.

Ducati DM-170RR

Il DM-170 RR porta la stessa piattaforma e-enduro di base in una direzione più incentrata sulla gravità. Ottiene 170 mm di sospensione e a configurazione della ruota di trigliacombinando una ruota anteriore da 29 pollici con una posteriore da 27,5 pollici.

Ducati afferma che la RR è progettata per essere più agile e più adatta a salti, terreni ripidi e discese più impegnative rispetto alla DM-160 R. Dispone inoltre di sospensioni Öhlins con specifiche più elevate e attrezzatura SRAM GX Eagle AXS.

Entrambe le bici e-enduro condividono il motore Avinox M2S, una batteria da 800 Wh e un sistema di tre flip chip che consente ai ciclisti di modificare la progressione delle sospensioni, la geometria e la configurazione delle ruote. I due modelli quindi non hanno semplicemente livelli di equipaggiamento diversi, ma sono destinati a servire diversi tipi di guida fuoristrada.

La nuova gamma segna un altro passo avanti nel rapporto di Ducati con l’industria del ciclismo. Piuttosto che limitarsi a mettere il proprio nome su biciclette esistenti, l’azienda afferma che il progetto ha comportato sviluppo e test con atleti di ciclismo affermati tra cui Elia Viviani, Vincenzo Nibali, Alessandro Petacchi e Mattia Viel, mentre il pilota di motocross Lorenzo Suding ha contribuito allo sviluppo delle e-MTB.

Daniele Bianchi
Daniele Bianchi
Daniele Bianchi, nato a Milano nel 1980, è una figura di spicco nel giornalismo automobilistico italiano. Fin dalla giovane età ha nutrito una passione per le moto e le automobili, che lo ha portato a laurearsi in Comunicazione e Giornalismo all'Università di Bologna. Fondatore di Italiano Enduro, Daniele è conosciuto per la sua competenza tecnica e il suo stile narrativo coinvolgente.
Pubblicato in: Notizie sportive