La produzione di motociclette riprende nel vasto stabilimento Honda di Kumamoto

Scritto da Daniele Bianchi

Il terremoto di Kumamoto ha misurato magnitudo 6,8 sulla scala e ha costretto alla chiusura di una delle più grandi fabbriche della Honda.

La produzione di motociclette è ora ripresa nello stabilimento Honda di Kumamoto, a seguito di un terremoto di magnitudo 6.8 che ha provocato la perdita di 39 vite umane.

Il sisma, avvenuto il 28 luglio 2026, durò appena 16 secondi e di conseguenza l’impianto chiuse. Non è chiaro se siano stati riscontrati danni all’impianto o alle attrezzature di produzione, o se la chiusura fosse semplicemente finalizzata a verificare che i sistemi fossero sicuri per continuare a essere utilizzati.

Un comunicato stampa, rilasciato da Honda Japan il 20 agosto, recita:

“Ora che la fabbrica è in fase di completamento, Honda riprenderà la produzione dei veicoli finiti da lunedì 24. In futuro, continueremo a dare priorità alla sicurezza dei nostri dipendenti e lavoreremo in collaborazione con tutte le parti interessate per garantire una fornitura stabile dei nostri prodotti.”

Lo stabilimento di Kumamoto è uno degli impianti di punta della Honda nel settore delle due ruote e come tale produce alcuni dei suoi modelli più importanti. Le moto che escono dalla linea di produzione includono CBR600RR, Gold Wing, X-ADV, Super Cub e GB350.

Kumamoto è stato il quarto impianto di produzione nazionale della Honda e rimane il più grande in patria. Fondato nel 1976, il sito impiega tra i 2.000 e i 3.000 dipendenti, secondo Webike Japan.

Oltre agli impianti Honda dedicati alle due ruote, il terremoto ha colpito anche gli stabilimenti di produzione delle quattro ruote. Gli stabilimenti di Saitama, Suzuka e Honda Auto Body Co., Ltd. (con sede nella città di Yokkaichi, nella prefettura di Mie) hanno ripreso le attività.

Daniele Bianchi
Daniele Bianchi
Daniele Bianchi, nato a Milano nel 1980, è una figura di spicco nel giornalismo automobilistico italiano. Fin dalla giovane età ha nutrito una passione per le moto e le automobili, che lo ha portato a laurearsi in Comunicazione e Giornalismo all'Università di Bologna. Fondatore di Italiano Enduro, Daniele è conosciuto per la sua competenza tecnica e il suo stile narrativo coinvolgente.
Pubblicato in: Notizie sportive