Due icone italiane si incontrano a New York mentre Vespa svela la speciale Amerigo Vespucci

Scritto da Daniele Bianchi

Una Vespa unica ispirata alla leggendaria nave scuola della Marina Militare Italiana è stata svelata accanto alla nave stessa nel porto di New York.

Ci sono poche macchine più immediatamente riconoscibili come simboli dell’Italia di uno scooter Vespa. A meno che, ovviamente, non si parli della famosa nave scuola della Marina Militare Italiana, l’Amerigo Vespucci.

Le due icone si sono ora incontrate per la prima volta nel porto di New York, dove Vespa ha presentato uno scooter unico, ispirato al veliero di 95 anni, mentre si prepara a prendere parte alle celebrazioni Sail4th250 che celebrano il 250° anniversario della fondazione degli Stati Uniti.

La macchina personalizzata rimarrà esposta accanto alla nave durante la permanenza della nave a New York, riunendo due macchine molto diverse che sono diventate entrambe improbabili ambasciatrici dell’ingegneria e del design italiano.

Varata nel 1931, l’Amerigo Vespucci funge da nave scuola della Marina Militare Italiana e aiuta a preparare gli allievi ufficiali dell’Accademia Navale di Livorno alla vita in mare. Ampiamente considerata una delle navi più belle mai costruite, è anche la più antica nave attiva della Marina Militare Italiana e gira regolarmente il mondo rappresentando l’Italia all’estero.

La Vespa, nel frattempo, arrivò 15 anni dopo la nave, nel 1946, e negli ottant’anni successivi divenne una delle esportazioni italiane di maggior successo. Ciò che era iniziato come mezzo di trasporto economico del dopoguerra si è evoluto in un’icona culturale globale riconosciuta ben oltre il mondo delle due ruote.

La show bike newyorkese trae chiara ispirazione dall’aspetto distintivo del Vespucci. Rifinito in nero lucido con doppie strisce bianche che corrono lungo la carrozzeria in acciaio, lo scooter rispecchia la famosa livrea dello scafo della nave, mentre lungo i fianchi appaiono grafiche ispirate agli oblò della nave.

I dettagli ocra sotto il sedile e sul parafango anteriore richiamano il colore delle murate in legno della nave, mentre la cravatta anteriore adotta gli stessi toni del bompresso del veliero.

Il lato sinistro dello scudo anteriore riporta la grafica ufficiale Amerigo Vespucci che mostra l’alta nave a vele spiegate completa di tricolore italiano, ma senza dubbio il tocco più interessante è il sedile stesso.

Invece della tradizionale tappezzeria, Vespa ha rivestito la sella in vera tela Olona, ​​lo stesso materiale utilizzato per realizzare le vele della nave. È un dettaglio insolito, ma che collega perfettamente due macchine italiane costruite a quasi 100 anni di distanza.

Daniele Bianchi
Daniele Bianchi
Daniele Bianchi, nato a Milano nel 1980, è una figura di spicco nel giornalismo automobilistico italiano. Fin dalla giovane età ha nutrito una passione per le moto e le automobili, che lo ha portato a laurearsi in Comunicazione e Giornalismo all'Università di Bologna. Fondatore di Italiano Enduro, Daniele è conosciuto per la sua competenza tecnica e il suo stile narrativo coinvolgente.
Pubblicato in: Notizie sportive