Royal Enfield Shotgun 650 trasformato in hot rod retrò da Roland Sands Design

Scritto da Daniele Bianchi

Cerchi dorati, sospensioni Öhlins e un assetto totalmente diverso conferiscono a questo Royal Enfield Shotgun 650 un’identità completamente nuova.

Roland Sands Design ha preso lo Shotgun 650 di Royal Enfield e ha trasformato la rilassata cruiser in qualcosa che assomiglia molto più a una vettura da strada degli anni ’80, con la costruzione finita caratterizzata da uno stile hot rod oscurato, ruote dorate e una posizione di guida più aggressiva.

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Chiamata Reload 650, la costruzione personalizzata è il risultato di una lunga collaborazione tra RSD e il dipartimento di ingegneria di Royal Enfield, con l’obiettivo non semplicemente di costruire una moto da esposizione unica, ma di creare parti che potrebbero realisticamente funzionare nel mondo reale.

Mentre lo Shotgun 650 standard è incentrato sulle vibrazioni da cruiser ribassato e sul comportamento su strada disinvolto, il Reload 650 si dirige in una direzione molto diversa. La moto è più alta, più snella e con una posizione di guida più decisa, con una silhouette essenziale e un atteggiamento che deve più alle superbike retrò che alle moderne cruiser.

Roland Sands ha detto che il progetto è iniziato attorno alla sezione della coda, con l’idea di dare alla moto una “atmosfera da superbike retrò anni ’80” pur mantenendola comoda e utilizzabile su strada.

Il più grande cambiamento visivo deriva dalle proporzioni della bici. La postura lunga e bassa dello Shotgun standard è stata sostituita con una configurazione molto più stretta e atletica, aiutata da un sedile rivisto, un manubrio più dritto e sospensioni migliorate.

Le forcelle e gli ammortizzatori posteriori Öhlins migliorano visivamente e dinamicamente il telaio, mentre uno scarico S&S aggiunge un carattere più deciso alla moto. RSD ha anche sviluppato una configurazione personalizzata dei montanti per modificare la posizione di guida e dare alla bici una sensazione più imponente da dietro il manubrio.

La finitura complessiva è volutamente sobria. Gran parte della bici è oscurata, consentendo ai dettagli più piccoli di risaltare invece di lottare per attirare l’attenzione. L’eccezione più evidente è il set di ruote dorate a cinque razze, disegnate dallo stesso Sands e ispirate alle classiche ruote da corsa Morris degli anni ’70 e ’80.

Secondo Sands le ruote sono diventate uno degli elementi caratterizzanti del progetto. Oltre ai componenti principali, la moto è dotata anche di una serie di parti più piccole progettate da RSD, tra cui una leva del cambio personalizzata, pedane e una copertura del montante del parafango in alluminio lavorato che funge anche da rinforzo strutturale.

Sands ha anche elogiato la relativa semplicità della piattaforma 650 della Royal Enfield, soprattutto se paragonata a molte motociclette moderne piene di elettronica e sistemi complessi.

Questa semplicità è in parte il motivo per cui lo Shotgun 650 è diventato una base così popolare per i costruttori personalizzati. Secondo Sands, Reload 650 non si occupa tanto di creare un’unica idea finita quanto di mostrare quanto possa essere adattabile la piattaforma.

Daniele Bianchi
Daniele Bianchi
Daniele Bianchi, nato a Milano nel 1980, è una figura di spicco nel giornalismo automobilistico italiano. Fin dalla giovane età ha nutrito una passione per le moto e le automobili, che lo ha portato a laurearsi in Comunicazione e Giornalismo all'Università di Bologna. Fondatore di Italiano Enduro, Daniele è conosciuto per la sua competenza tecnica e il suo stile narrativo coinvolgente.
Pubblicato in: Notizie sportive