Ducati presenta la Collezione 100 con dieci motociclette anniversario in edizione limitata

Scritto da Daniele Bianchi

Ducati ha rivelato dieci motociclette in edizione limitata per celebrare il suo centenario, con ogni modello ispirato a una moto storica o a un momento della storia delle corse e delle strade dell’azienda.

Ducati ha utilizzato lo sfondo del round italiano della MotoGP al Mugello per svelare la Collezione 100, una serie di dieci motociclette in edizione limitata costruite per celebrare il centenario dell’azienda.

Ogni moto della collezione è limitata a 100 unità in tutto il mondo, e ogni modello prende ispirazione da una moto Ducati significativa o da un momento della storia dell’azienda. Oltre alle livree su misura, le moto ricevono aggiornamenti specifici del modello, dettagli in bronzo del centenario, targhe numerate e collezioni di abbigliamento abbinate.

Le moto sono state esposte sul rettilineo principale del Mugello insieme alle moto MotoGP in livrea speciale del Ducati Lenovo Team, che correrà questo fine settimana indossando grafiche ispirate alla collezione.

Panigale V4 S 100 – 750 Imola Desmo omaggio

La Ducati Panigale V4 S 100 trae ispirazione stilistica dalla 750 Imola Desmo che vinse la 200 Miglia di Imola del 1972 con Paul Smart e Bruno Spaggiari.

Quella gara è ancora considerata uno dei momenti sportivi decisivi per la Ducati, con l’azienda bolognese che batte Giacomo Agostini e MV Agusta in casa. Il successo contribuì anche a rilanciare la reputazione della Ducati per le moto sportive bicilindriche a V, che alla fine portarono alla 750 Super Sport da strada.

Il tributo moderno comprende carrozzeria in carbonio, scarico Akrapovič in titanio, frizione a secco, sedile in Alcantara e dettagli in bronzo ovunque.

Panigale V2 S 100 – Replica Franco Uncini

La Ducati Panigale V2 S 100 fa riferimento alla 750 Super Sport Desmo giallo e bordeaux di Franco Uncini del Campionato Italiano 1975.

Quella moto da corsa originale era gestita dal team di Bruno Spaggiari e divenne strettamente legata alla spinta della Ducati verso le corse su base di serie negli anni ’70.

Ducati afferma che questa versione è la prima moto della nuova famiglia V2 a disporre di una frizione a secco. Include anche barre ricavate dal pieno, un ammortizzatore di sterzo ed extra focalizzati sulla pista, tra cui un coperchio della frizione aperto e un kit di eliminazione degli specchietti.

Streetfighter V4 S 100 – Ispirata a Darmah

La Ducati Streetfighter V4 S 100 prende in prestito il suo stile nero e oro dalla 900 Sport Desmo Darmah del 1979.

Ducati descrive l’originale Darmah come una sorta di precursore del concetto Streetfighter, mescolando lo stile di una moto nuda con le prestazioni di una grande moto molto prima che il segmento esistesse davvero.

Questa versione presenta un’infarinatura di parti in fibra di carbonio, una frizione a secco e la stessa grafica a forma di testa di tigre che appariva sulla macchina originale.

Monster 100 – S4Rs Tricolore cenno

La Ducati Monster 100 fa eco al Monster S4R Tricolore del 2008, di fatto il fiore all’occhiello della gamma Monster della generazione originale.

Ducati ha costruito il Monster di prima generazione tra il 1993 e il 2008, e la moto nuda è diventata uno dei modelli più riconoscibili dell’azienda.

La versione anniversario aggiunge frizione a secco, styling kit monoposto, finiture in Alcantara e dettagli con finitura bronzo.

XDiavel V4 100 – Connessione vincente a Daytona

La Ducati XDiavel V4 100 fa riferimento alla 750 Super Sport “California Hot Rod” guidata da Cook Neilson fino alla vittoria a Daytona nel 1977.

Quella vittoria segnò la prima volta che una motocicletta italiana vinse una gara per moto di serie negli Stati Uniti, aiutando la Ducati a guadagnare terreno nel mercato americano.

La versione moderna presenta un elemento centrale del manubrio lavorato, sedile in pelle, frizione a secco e dettagli in bronzo unici per la collezione.

Diavel V4 RS 100 – Eredità della replica del TT

La Ducati Diavel V4 RS 100 si ispira alla 900 Replica lanciata dopo il successo della Ducati al TT dell’Isola di Man del 1978.

La moto originale divenne la prima vera replica da corsa su strada della Ducati e contribuì a stabilire gli schemi di colori rosso, verde e bianco successivamente associati a molte delle moto sportive dell’azienda.

Questa versione utilizza come base il Diavel V4 RS motorizzato Desmosedici Stradale.

Multistrada, Scrambler, Hypermotard e DesertX

Le restanti quattro moto completano la gamma attingendo ad alcune delle moto più insolite del catalogo Ducati.

La Ducati Multistrada V4 RS 100 rende omaggio alla Pantah del 1979, la prima Ducati a utilizzare un telaio a traliccio e un sistema di camme con trasmissione a cinghia.

La Ducati Scrambler 100 fa riferimento alla 250 Scrambler originale del mercato statunitense del 1962, mentre la Ducati Hypermotard V2 SP 100 celebra la 860 da corsa di durata utilizzata alla 24 Horas de Montjuïc.

A completare il quadro c’è probabilmente la più selvaggia del gruppo, la Ducati DesertX 100. Questa moto si ispira alle insolite macchine Pantah “Ice” utilizzate per le esibizioni sui circuiti alpini ghiacciati all’inizio degli anni ’80.

Daniele Bianchi
Daniele Bianchi
Daniele Bianchi, nato a Milano nel 1980, è una figura di spicco nel giornalismo automobilistico italiano. Fin dalla giovane età ha nutrito una passione per le moto e le automobili, che lo ha portato a laurearsi in Comunicazione e Giornalismo all'Università di Bologna. Fondatore di Italiano Enduro, Daniele è conosciuto per la sua competenza tecnica e il suo stile narrativo coinvolgente.
Pubblicato in: Notizie sportive