La BMW K18 Vision si rivela una potente e futuristica vettura

Scritto da Daniele Bianchi

Presentato al Concorso d’Eleganza Villa d’Este, il concept Vision K18 della BMW porta l’iconico motore sei cilindri in linea dell’azienda in un nuovo territorio audace.

BMW ha svelato il nuovo concept Vision K18 all’annuale Concorso d’Eleganza Villa d’Este, e mentre il marchio tedesco lo definisce uno studio di design unico, sembra molto simile a uno sguardo a ciò che verrà dopo l’attuale generazione K1600.

Costruita attorno a un massiccio motore a sei cilindri in linea da 1800 cc, la Vision K18 prende il DNA da turismo a sei cilindri di lunga data della BMW e lo trascina in qualcosa di molto più drammatico, aggressivo e possibilmente orientato alle prestazioni, a patto che le prestazioni non implichi tornanti stretti! E con la BMW che descrive apertamente la moto come ispirazione per le “future soluzioni di produzione in serie”, è difficile non vedere questo come l’inizio di un nuovo capitolo per gli uber-tourer a sei cilindri dell’azienda.

Al centro del concept c’è una versione completamente rielaborata dell’iconico layout del motore sei cilindri in linea della BMW, che secondo il marchio ha modellato l’intera moto da zero. Le proporzioni sono estreme, con una carrozzeria allungata, che si dice sia ispirata al Concorde, sei fari a LED individuali, sei canali di aspirazione e sei uscite di scarico, tutti riferimenti deliberatamente alla configurazione del motore.

Laddove l’attuale BMW K1600 GTL e le sue sorelle si sono specializzate in comfort e viaggi di lusso, la K18 si spinge verso qualcosa di più muscoloso ed emotivamente carico. BMW afferma che il concetto consiste nel rendere le prestazioni “visibilmente tangibili”, e il design lo conferma sicuramente.

La carrozzeria stessa è stravagante quanto il motore. La BMW afferma che parti della carenatura in alluminio sono state realizzate a mano, compreso un pannello laterale senza giunture che si estende per oltre due metri di lunghezza. C’è carbonio forgiato ovunque, finiture metalliche spruzzate a fiamma ispirate ai collettori di scarico della Formula 1, una configurazione dei fari a raffreddamento attivo e persino un sistema di sospensioni ad abbassamento idraulico.

Uno dei maggiori indizi sulle intenzioni della BMW viene dal linguaggio che circonda il progetto. L’azienda fa ripetutamente riferimento al sei cilindri in linea come parte fondamentale dell’identità di BMW Motorrad, mentre il CEO Markus Flasch descrive il motore come “molto più di un motore: è una dichiarazione”.

Questa affermazione potrebbe essere importante. L’attuale piattaforma K1600 è in circolazione da oltre un decennio e, sebbene sia ancora estremamente capace, inizia a sembrare un prodotto di un’era diversa. La Vision K18 sembra come se la BMW segnalasse che il sei cilindri non andrà da nessuna parte: si sta semplicemente evolvendo in qualcosa di più audace, più veloce e visivamente molto più drammatico.

Daniele Bianchi
Daniele Bianchi
Daniele Bianchi, nato a Milano nel 1980, è una figura di spicco nel giornalismo automobilistico italiano. Fin dalla giovane età ha nutrito una passione per le moto e le automobili, che lo ha portato a laurearsi in Comunicazione e Giornalismo all'Università di Bologna. Fondatore di Italiano Enduro, Daniele è conosciuto per la sua competenza tecnica e il suo stile narrativo coinvolgente.
Pubblicato in: Notizie sportive